BATTIPAGLIA – Quello che doveva essere il fiore all’occhiello della riqualificazione urbana, il polo intermodale nato dal progetto “Più Europa”, si è trasformato in un simbolo di incuria e abbandono. A pochi passi dal centro cittadino, a ridosso della stazione ferroviaria e adiacente agli uffici dell’Anagrafe comunale, l’area è nuovamente ostaggio del degrado. Nonostante il recente intervento del Comune, che ha stanziato circa 200mila euro per la pulizia e la messa in sicurezza del sito, la situazione è tornata critica in tempi record. Le immagini che giungono dalla zona parlano chiaro: materassi abbandonati, cumuli di immondizia e pareti imbrattate da graffiti. Senza una manutenzione periodica e, soprattutto, senza un sistema di controlli costante, l’investimento pubblico rischia di rivelarsi l’ennesimo spreco di denaro dei contribuenti. L’area, che dovrebbe servire come snodo nevralgico per i trasporti e i servizi ai cittadini, è diventata un “ricettacolo d’immondizia” e un luogo di bivacco per malintenzionati. La mancanza di sorveglianza adeguata la rende una zona franca, una ferita aperta nel cuore pulsante di Battipaglia. I residenti e chi frequenta gli uffici comunali limitrofi segnalano una crescente sensazione di insicurezza, temendo che lo spazio si trasformi definitivamente in una discarica a cielo aperto. Sebbene l’iter burocratico per l’acquisizione definitiva delle aree da parte del Comune si sia concluso all’inizio del 2026, la gestione pratica del sito resta un miraggio. La revoca della concessione al privato, avvenuta nel 2024 per gravi inadempienze, avrebbe dovuto segnare un nuovo inizio, ma al momento il “Più Europa” resta un cantiere fantasma e un’occasione mancata.










