BATTIPAGLIA – Il Presidente del Consiglio Comunale, Angelo Cappelli, ha convocato l’assise in seduta straordinaria per martedì 21 aprile alle ore 16:00 (seconda convocazione giovedì 23 aprile alle 18:30). Sebbene l’ordine del giorno presenti diversi punti tecnici, l’attenzione è tutta rivolta al terzo punto: la mozione di revoca del PIAO 2026-2028. La discussione sulla revoca della delibera di Giunta n. 58 del 31 marzo si preannuncia infuocata. L’iniziativa, partita dall’avvocato Carmine Galdi (Forza Italia) e fatta propria da una minoranza ormai compatta, punta a smantellare il Piano Integrato di Attività e Organizzazione. Al centro della contesa ci sono in particolare le modalità di assunzione tramite le liste Asmel, contestate duramente dal consigliere Pierpaolo Greco, il cui abbandono dell’aula nel consesso del 2 aprile scorso ha già causato la paralisi dei lavori per mancanza di numero legale. Il terzo punto dell’ordine del giorno non è solo un atto amministrativo, ma un vero e proprio test di sopravvivenza per la sindaca Cecilia Francese. I precedenti non promettono nulla di buono per l’amministrazione: nell’ultima assemblea, l’opposizione ha mostrato i muscoli con 12 consiglieri contro gli 11 della sindaca, riuscendo a bocciare due variazioni di bilancio e prendendo, di fatto, il controllo delle operazioni. Oltre alla “grana” politica del PIAO, il Consiglio sarà chiamato a ratificare: Due variazioni al Bilancio di Previsione 2026/2028 (punti 4 e 5), su cui pesano le incognite numeriche della maggioranza. Una lunga serie di debiti fuori bilancio derivanti da sentenze della Corte di Giustizia Tributaria e del Tribunale di Salerno, per un ammontare complessivo che supera il mezzo milione di euro. Con una coalizione ridotta ai minimi termini e un’opposizione intenzionata a non concedere sconti, la seduta di martedì potrebbe segnare l’atto finale dell’esperienza amministrativa targata Francese.










