Articolo a cura di Massimo Guarino
Quello vissuto domenica sera presso la Chiesa di San Bartolomeo è stato un momento di profonda commozione. La comunità di Eboli si è stretta in un abbraccio silenzioso e partecipe intorno a mamma Rosa Messuti, a papà Giuseppe e alla sorella Antonia.
In occasione del primo anniversario della scomparsa di Vincenzo Garzillo, la messa di suffragio non è stata una semplice ricorrenza religiosa, ma un tributo corale a un ragazzo che a soli 20 anni ha saputo lasciare un’impronta indelebile. Vincenzo non era solo un brillante studente universitario, perché era anche un vero talento dei videogiochi, conosciuto e stimato a livello internazionale nella community PlayStation con lo pseudonimo di Voltex. Proprio quel mondo virtuale che non conosce confini ha voluto far sentire la propria voce attraverso la comunità dei gamer, che ha partecipato al cordoglio inviando un toccante messaggio a mamma Rosa. È stata la testimonianza di quanto il suo spirito avesse saputo toccare vite anche lontano da casa.
Tra i banchi della chiesa, il dolore composto dei familiari è stato sorretto dall’affetto sincero di amici, compagni di studio e tanti concittadini. Tutti si sono ritrovati uniti nel ricordo di quel sorriso luminoso che l’incidente del 14 aprile 2025 non è riuscito a spegnere. A rendere l’atmosfera ancora più solenne, al termine della celebrazione, mamma Rosa ha commosso tutti i presenti con un ricordo emozionante del suo Vincenzo. Le sue bellissime parole hanno toccato il cuore di ogni persona in ascolto, trasformando il dolore in una profonda condivisione d’amore.
L’atmosfera raccolta della serata ha trasformato la funzione in una testimonianza d’amore vivo. Le preghiere e i pensieri rivolti a Vincenzo hanno confermato come la sua energia continui a vibrare oltre il silenzio, unendo la comunità in un ricordo che resterà per sempre nel cuore di tutti.
Articolo a cura di Massimo Guarino










