Articolo di Massimo Guarino
Battipaglia. Le luci del Salotto Comunale si sono accese, ieri sera, per accogliere un’atmosfera densa e magnetica, che sembrava uscita direttamente dalle pagine di un romanzo d’altri tempi. La presentazione de “Un omicidio disonesto” ha trasformato il cuore della città in un palcoscenico di ombre e riflessioni profonde, mentre la parola vibrante di Lovorace incantava il pubblico presente. All’incontro hanno preso parte, insieme all’autore, i rappresentanti delle realtà promotrici, tra cui la Vice Presidente di “Historia Nostra”, il Presidente di “Banca Campania Centro” Camillo Catarozzo e il giornalista Franco Poeta. Tra il gremito pubblico spiccava inoltre la presenza dell’amico di sempre Renato Di Lascio, decano dei giornalisti locali, la cui partecipazione ha aggiunto un valore affettivo e profondo a questa celebrazione della cultura cittadina.
Dietro lo pseudonimo evocativo di Lovorace si cela la figura di Franco Ceravolo, un uomo che della visione e dell’impegno civile ha fatto il proprio vessillo nel corso di una vita intera. In questo noir moderno, lo scrittore ci conduce per mano nella notte di una città senza nome resa tuttavia riconoscibile dai suoi rumori e dai suoi vizi. Il protagonista è un giornalista disilluso che attraversa l’oscurità cercando un senso o forse soltanto un respiro, finché l’incontro fatale con una donna misteriosa e seducente trasforma il suo silenzio in una spirale di desiderio e colpa.
Il romanzo si sviluppa con uno stile diretto e cinematografico intriso di ironia e malinconia, svelandosi come un’indagine cruda sui chiaroscuri dell’animo umano. Tra il fumo delle sigarette e le parole non dette, l’opera esplora quel bisogno disperato di sentirsi vivi anche quando il prezzo da pagare è lo smarrimento di se stessi. Ceravolo esplora con rara eleganza il confine tra passione e abisso, descrivendolo come un limite sottile come una lama, e racconta l’altra faccia della solitudine intesa come la forza che spinge a cercare e a perdersi per ricordare di essere umani.
Parlare dell’autore significa d’altronde ripercorrere un pezzo fondamentale della storia di Battipaglia. Ci troviamo di fronte a una mente poliedrica capace di anticipare i tempi in ogni campo della vita pubblica, essendo stato pioniere dell’emittenza radiofonica con Radio Castelluccio oltre che guida civile per il Nucleo di Protezione Civile ben prima che le leggi nazionali ne definissero i contorni. Già direttore dell’ERSAC, Ceravolo ha saputo coniugare il rigore dell’impegno con la sensibilità del poeta, confermandosi ancora oggi un punto di riferimento intellettuale per le giovani generazioni.
L’iniziativa, sostenuta con convinzione da Banca Campania Centro, ha confermato l’importanza di valorizzare il talento locale e di promuovere le espressioni artistiche che arricchiscono il territorio. Resta il ricordo di una serata intensa in cui la letteratura noir è diventata lo specchio di una comunità che si riconosce nelle sue eccellenze e nella forza delle sue storie più autentiche.
Articolo di Massimo Guarino








