BATTIPAGLIA – L’ospedale “S. Maria della Speranza” di Battipaglia si conferma un punto di riferimento strategico e tecnologico per la sanità campana e nazionale. Grazie alla recente certificazione come Centro IRC (Italian Resuscitation Council) e all’avvio di progetti pionieristici basati sulla realtà virtuale, il presidio battipagliese si pone all’avanguardia nella formazione medica e nella sicurezza del paziente. Il Centro di simulazione aziendale dell’ASL Salerno, situato proprio presso l’ospedale di Battipaglia, ha ottenuto il prestigioso accreditamento da parte dell’Italian Resuscitation Council. Sotto la guida del dott. Fernando Chiumiento (Direttore del Dipartimento Area Critica) e con la responsabilità didattica del dott. Angelo Fruncillo, il centro è ora abilitato a erogare corsi certificati ai massimi standard qualitativi nazionali ed europei. L’offerta formativa di Battipaglia comprenderà: BLSD e BLSD Pediatrico (rianimazione cardiopolmonare base e defibrillazione); ALS (Advanced Life Support); NLS (Newborn Life Support) per la rianimazione neonatale; PTC Base e Advanced per la gestione del trauma pre-ospedaliero. L’ospedale di Battipaglia è inoltre protagonista del progetto “Gulliver – Vedere l’Invisibile”, un’iniziativa che rende l’ASL Salerno la prima in Campania a utilizzare la realtà virtuale immersiva per la prevenzione delle infezioni ospedaliere. Attraverso speciali visori, il personale sanitario del DEA Eboli-Battipaglia-Roccadaspide può letteralmente “vedere” la colonizzazione batterica sulle mani e navigare tra gli strati del derma. Questa esperienza interattiva permette di perfezionare le tecniche di igienizzazione, rendendo la formazione più efficace e rapida rispetto ai metodi tradizionali. Il Direttore Generale dell’ASL Salerno, l’ing. Gennaro Sosto, ha espresso grande soddisfazione per questi traguardi, sottolineando come l’uso della realtà virtuale e la centralizzazione della formazione a Battipaglia rispondano alle più recenti linee guida del Ministero della Salute: “Le nuove tecnologie offrono prospettive interessanti sia per i pazienti che per i professionisti della salute, elevando la qualità delle cure e la sicurezza clinica”.







