BATTIPAGLIA – In un clima di forte incertezza normativa nazionale, la Giunta Comunale di Battipaglia ha varato una delibera cruciale per il futuro del commercio su aree pubbliche. L’amministrazione ha deciso di congelare la situazione attuale, mantenendo in essere le autorizzazioni per mercati e chioschi, ma fissando paletti rigorosi per gli operatori. Il provvedimento nasce dalla necessità di gestire il vuoto normativo causato dal ritardo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) nell’emanazione delle linee guida previste dalla Legge Concorrenza 2022. Senza questi criteri ministeriali, i Comuni si trovano nell’impossibilità di indire i nuovi bandi di gara richiesti dall’Europa. Per evitare il caos socio-economico e garantire la continuità dei servizi, il Comune ha stabilito che le concessioni per il mercato settimanale di Via Barassi, il mercatino rionale di Via Volturno, i posteggi fuori mercato e i chioschi resteranno valide fino all’adozione dei nuovi provvedimenti comunitari e nazionali. Se da un lato l’ente “blinda” le licenze esistenti, dall’altro avvia un’operazione di rigore finanziario. Per mantenere il diritto al posteggio, i concessionari dovranno dimostrare di essere in regola con: Il pagamento dei canoni di occupazione del suolo pubblico (CUP). Il versamento dei tributi locali (Imu, Tari, ecc.). Chi non risulterà in regola con le casse comunali rischierà l’avvio immediato delle procedure di decadenza della concessione. La delibera affida agli uffici del SUAP e alla Polizia Locale il compito di completare, entro trenta giorni, un censimento capillare dei posteggi. L’obiettivo è duplice: individuare i “posteggi vuoti” o inutilizzati per dichiararne la decadenza e preparare il terreno per una futura razionalizzazione degli spazi pubblici, in linea con i progetti di rigenerazione urbana che stanno interessando quartieri come Sant’Anna.
Fino a nuova disposizione, non saranno rilasciate nuove licenze né sarà possibile modificare quelle attuali, salvo casi di forza maggiore. Battipaglia sceglie dunque la linea della prudenza e del rigore, in attesa che da Roma arrivino le regole definitive per il futuro del settore.








