Battipaglia, si dimette il portavoce Vassalluzzo: accuse alla sindaca e scontro legale in vista

BATTIPAGLIA – Nuova pesantissima tegola sul capo della sindaca Cecilia Francese. In un momento politico già drammatico, segnato dalla perdita della maggioranza in consiglio comunale dopo gli addii dei consiglieri Dario Toriello e Gabriella Nicastro, l’amministrazione perde un altro pezzo. Oreste Vassalluzzo, storico portavoce della prima cittadina, ha rassegnato le proprie dimissioni con effetto immediato. La lettera di recesso per giusta causa squarcia i palazzi della politica locale con accuse gravissime che aprono la strada a un imminente contenzioso giudiziario. Vassalluzzo parla chiaramente di un “grave e reiterato inadempimento contrattuale” da parte dell’Ente e del progressivo venir meno del rapporto fiduciario che era alla base del suo incarico. Alla base della rottura insanabile c’è il mancato pagamento dei compensi pattuiti da parte del Comune. Una situazione di stallo che ha spinto il professionista a formalizzare una diffida formale, concedendo all’amministrazione un ultimato di quindici giorni prima di procedere per vie legali presso il Foro di Salerno per il recupero coattivo di quanto dovuto. Ma il vero detonatore giudiziario è legato alle mansioni extracontrattuali. Vassalluzzo denuncia di essere stato chiamato a svolgere con continuità compiti che eccedevano totalmente il perimetro del suo contratto. Si parla di una mole di lavoro impressionante: circa 700 comunicati stampa ufficiali, ma soprattutto oltre 800 post sui canali social (attività non prevista dall’accordo firmato), servizi video-fotografici e una presenza quotidiana presso la Casa Comunale ben superiore al dovuto. Prestazioni aggiuntive e di livello superiore che non hanno mai visto un adeguamento economico né un riconoscimento formale, e per le quali l’ormai ex portavoce ha espresso una formale riserva di risarcimento nelle sedi competenti. La vicenda rischia di trasformarsi nell’ennesima perdita finanziaria per le casse comunali. Solo nei mesi scorsi, infatti, il Comune di Battipaglia è uscito pesantemente sconfitto da cause analoghe intentate da altri due dipendenti. In quel caso, i giudici avevano condannato l’Ente a versare differenze retributive per una cifra monstre vicina ai 300mila euro. Lo spettro di un nuovo verdetto di condanna per lo sfruttamento di mansioni superiori e il mancato rispetto dei contratti si fa adesso incredibilmente concreto. Per Cecilia Francese, ormai alla guida di una coalizione di minoranza e isolata politicamente, la clessidra sembra correre sempre più velocemente verso il capolinea.

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