Battipaglia – Tolleranza zero contro le ondate di calore e la cattiva custodia degli animali d’affezione. La Sindaca, dott.sa Cecilia Francese, ha firmato una nuova e severa ordinanza sindacale (la n. 195 del 9 luglio 2026) per tutelare cani e gatti dai rischi legati alle temperature estive estreme. Il provvedimento introduce obblighi rigidi e sanzioni pecuniarie da 150 a 500 euro per i trasgressori, restando in vigore fino al prossimo 30 settembre. L’atto recepisce e integra a livello locale le tutele della recente Legge nazionale n. 82 del 6 giugno 2025, che ha formalmente riconosciuto gli animali come “esseri senzienti” e ha bandito la detenzione alla catena. Il cuore del provvedimento comunale impone un divieto tassativo: nelle ore più calde della giornata – specificamente tra le ore 11:00 e le ore 18:00 – o in caso di allerta meteo per ondate di calore, è vietato lasciare gli animali su balconi, terrazzi, cortili o verande, qualora si verifichi anche una sola delle seguenti condizioni di rischio: Esposizione diretta ai raggi solari senza zone d’ombra stabili; Assenza di ventilazione naturale o di adeguato ricircolo d’aria; Mancanza di acqua fresca e pulita all’interno di ciotole stabili e anti-rovesciamento; Impossibilità per l’animale di rientrare autonomamente in un ambiente riparato. La stretta del Comune colpisce anche i veicoli in sosta: scatta il divieto assoluto di lasciare gli animali incustoditi all’interno delle auto, anche con i finestrini parzialmente aperti, qualora la temperatura esterna possa provocare sofferenza o pericolo di vita. Oltre ai divieti orari, l’ordinanza obbliga i padroni a garantire per tutta l’estate un’adeguata vigilanza e un riparo ombreggiato stabile, chiarendo che la semplice vicinanza a un muro o a una tettoia parziale non è considerata sufficiente. Chi non rispetterà le regole andrà incontro a una multa che varia da 150,00 a 500,00 euro. Una sanzione che si aggiunge a quella ben più pesante – da 500 a 5.000 euro – prevista dalla legge statale per chi detiene animali alla catena. Nei casi più gravi, i proprietari rischiano la denuncia penale per maltrattamento o abbandono (artt. 544-ter e 727 del Codice Penale) e il conseguente sequestro immediato dell’animale. Il monitoraggio e l’applicazione dell’ordinanza sono stati affidati agli agenti del Comando di Polizia Locale, alle Forze dell’Ordine e al Servizio Veterinario dell’ASL competente.











