Battipaglia, il consigliere Clemente rompe il silenzio: «Nessun ricatto per la Giunta, ma questa è una pseudo-maggioranza»

Battipaglia. L’avvocato Vincenzo Clemente rompe il silenzio politico rilanciando una dura riflessione che scuote la casa comunale del potere cittadino. A seguito delle recenti e burrascose dimissioni dell’assessore Paolo Palo e dei dissidi emersi nell’ultima riunione del parlamentino locale, il consigliere della lista civica “Con Cecilia” ha affidato a una nota ufficiale la sua analisi sullo stato di salute della coalizione. Clemente smentisce categoricamente le voci di un “braccio di ferro” per poltrone in Giunta, ma lancia un pesante monito alla Sindaca Cecilia Francese riguardo al futuro dell’azione amministrativa negli ultimi mesi di mandato. Clemente esprime forte rammarico per la narrazione mediatica che ha ridotto il suo intervento a una mera rivendicazione personale. Lui rivendica la propria linea di assoluta coerenza e responsabilità istituzionale, sottolineando di aver sempre votato i bilanci previsionali e i consuntivi per scongiurare il rischio di un commissariamento prefettizio a Battipaglia. Tuttavia, tale lealtà non è stata priva di sofferenze politiche: Il voto favorevole a provvedimenti distanti dalla volontà popolare, come il contestato distributore di benzina nei pressi del Liceo Scientifico “Medi”. L’elezione del Presidente dei revisori dei conti (finita 12-13), dove pezzi della “pseudo maggioranza” hanno votato il candidato proposto dall’opposizione. Le mancate risposte concrete su grandi opere sollecitate, come la rotatoria dello svincolo autostradale (con il monumento alla mozzarella “Bubalus”), l’adeguamento stradale tra la SP 8 e la SP 135, il Contratto di fiume Tusciano e l’approvazione del fondamentale Piano Urbanistico Comunale (PUC). Dall’analisi del testo della nota stampa (si allega in calce) emerge chiaramente che Vincenzo Clemente resta all’interno del perimetro di maggioranza, ma ridefinisce i termini del suo posizionamento. Le sue riflessioni non nascono da ambizioni personali, bensì dall’esigenza di rilanciare le priorità del territorio in questo scorcio finale di consiliatura. Clemente non sbatte la porta come fatto dall’ex assessore Palo, ma lancia una sfida politica interna alla Sindaca Francese, esortandola ad aprire un tavolo di confronto proficuo e a smettere di cedere al «canto delle sirene di chi a fasi alterne appoggia questa “pseudo” maggioranza». La palla passa ora alla prima cittadina, chiamata a ricucire uno strappo che rischia, per l’ennesima volta, di paralizzare l’attività del Comune di Battipaglia.

Nota politica del Consigliere Comunale Vincenzo Clemente

Leggo con rammarico la sintesi offerta dall’articolo sul mezzogiorno, che riduce a una rivendicazione personale una riflessione politica ben più ampia e, credo, doverosa nei confronti della città di Battipaglia, soprattutto dopo l’ultimo Consiglio Comunale. In questi anni di consiliatura ho sempre garantito, con coerenza e senso di responsabilità, il mio sostegno all’Amministrazione guidata dalla Sindaca Cecilia Francese, votando favorevolmente i bilanci di previsione e i rendiconti consuntivi anche in frangenti in cui le scelte assunte non mi trovavano pienamente in sintonia con l’interesse e la volontà della comunità che rappresento penso, tra tutte, alla vicenda del distributore di carburante in prossimità del Liceo Scientifico “Medi”, su cui avevo espresso, pubblicamente, il mio diniego. Penso, altresì, all’approvazione dell’ultimo bilancio e rendiconto votato favorevolmente dallo scrivente, per evitare l’ennesimo Commissariamento della nostra città, nonostante che la nostra “pseudo maggioranza” avesse incassato, nello stesso Consiglio Comunale, il “tradimento” di qualche Consigliere che ha votato il nominativo del Presidente dei revisori indicato dall’opposizione consentendone la nomina. Sempre e solo sostegno, con garbo Istituzionale e Politico, credendo e confidando nell’operato della Sindaca e dell’amministrazione, anche quando ho rivendicato, ma non ottenuto la garanzia della Sindaca e il sostegno politico adeguato e dovuto della “mia” stessa maggioranza. Ricordo ancora una volta la vicenda delle elezioni provinciali e tra le tante azioni amministrative ricordo l’impegno per la rotatoria dello svincolo autostradale (delibera di Giunta comunale del 15.09.2023) per la “Sistemazione della rotatoria autostradale mediante messa a dimora di essenze arboree e installazione di un monumento alle attività rurali ed alla produzione della mozzarella BUBALUS”, vero e proprio biglietto da visita di Battipaglia, senza che dalla delibera e dalle reiterate sollecitazioni sia seguita alcuna azione concreta; ricordo il mancato sostegno sul Contratto di fiume Tusciano; l’adeguamento delle rotatorie cittadine, in particolare la rotatoria incrocio SP 8 con SP 135 (soprattutto nel periodo di mandato Provinciale), la mancata approvazione del PUC, strumento imprescindibile per la programmazione urbanistica della città. Ho ritenuto mio dovere, da Consigliere prima ancora che da uomo di parte, soprattutto dopo l’ultimo Consiglio Comunale e le dimissioni dell’assessore Paolo Palo, esporre alla Sindaca il mio pensiero politico sulla vicenda e le mie proposte. In merito desidero inoltre chiarire, sempre sul piano politico, di non aver mai “rivendicato” una rappresentanza personale in Giunta, pur avendone titolo e legittimazione. Ribadisco che le mie riflessioni non nascono da ambizioni personali, ma da un’attenzione autentica e costante verso le priorità della città in questi ultimi mesi di mandato. Mi auguro che la Sindaca Cecilia Francese, voglia cogliere lo spirito costruttivo di queste osservazioni, e che da esse possa scaturire un confronto sereno e proficuo, nell’esclusivo interesse di Battipaglia e dei suoi cittadini, e non continui a cedere al canto delle sirene di chi a fasi alterne appoggia questa “pseuda” maggioranza.

Vincenzo Clemente
Consigliere Comunale di Battipaglia

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