Caso D’Alessandro, verifiche sulla moto: due persone iscritte nel registro degli indagati

BATTIPAGLIA – Proseguono gli accertamenti della Procura della Repubblica di Salerno sulla morte di Gerardo D’Alessandro, il pasticciere 31enne di Battipaglia deceduto lo scorso maggio in un incidente stradale avvenuto lungo il raccordo tra Eboli e Olevano sul Tusciano. Nell’ambito dell’inchiesta, i magistrati hanno disposto l’iscrizione nel registro degli indagati di due persone: l’ex proprietario della motocicletta condotta dalla vittima e un rappresentante della società produttrice del mezzo. Si tratta di un atto previsto dalla procedura, finalizzato a garantire il diritto di difesa in vista dello svolgimento di accertamenti tecnici non ripetibili. L’attenzione degli investigatori è concentrata sulle condizioni della motocicletta, tuttora sottoposta a sequestro. I Carabinieri del Ris saranno chiamati a eseguire verifiche approfondite per accertare l’eventuale presenza di anomalie meccaniche o difetti strutturali, con particolare riferimento alla parte posteriore del veicolo, al fine di stabilire se un possibile guasto possa aver avuto un ruolo nella dinamica dell’incidente. Tra gli elementi acquisiti dagli inquirenti figura anche una comunicazione inviata dalla casa costruttrice e recapitata dopo il sinistro. Secondo quanto emerso, nella lettera veniva suggerito di far controllare la motocicletta presso una struttura autorizzata. Le indagini dovranno chiarire se il documento fosse riconducibile a una campagna di richiamo legata a un potenziale difetto del mezzo oppure a una semplice indicazione di manutenzione. L’attività investigativa prosegue con l’obiettivo di ricostruire con precisione le cause dell’incidente e verificare l’eventuale incidenza di problematiche tecniche nella tragedia che ha provocato la morte del giovane battipagliese.

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