Battipaglia, stangata giudiziaria da oltre 400mila euro: il Comune perde 17 cause ma il conto è salatissimo

Battipaglia – Entra nella fase operativa la liquidazione dei maxi-risarcimenti imposti dalle sentenze di condanna accumulate dal Comune. Gli uffici finanziari dell’Ente stanno infatti completando le procedure per il pagamento di ben 397.668,31 euro a favore di decine di cittadini, dipendenti e legali risultati vincitori nei tribunali. I fondi, necessari a sanare questi pesanti debiti fuori bilancio riconosciuti dall’amministrazione locale, sono stati attinti direttamente dal “Fondo Contenzioso” accantonato nell’avanzo di amministrazione, evitando così il blocco dei servizi ordinari. L’analisi dei 17 giudizi in cui il Comune è risultato soccombente traccia una mappa chiara delle criticità che gravano sulle finanze pubbliche. In cima alla lista si posiziona la sicurezza urbana: ben 12 sentenze tra Giudice di Pace e Tribunale riguardano episodi di responsabilità civile legati alle condizioni delle strade. La stragrande maggioranza dei sinistri e delle cadute di pedoni è avvenuta all’interno del perimetro del centro abitato, spesso a causa di marciapiedi dissestati, buche o insidie nascoste dalla scarsa pulizia di fogliame ed erba alta. Se le buche stradali rappresentano la casistica più frequente, le condanne più pesanti sul piano economico arrivano da contenziosi storici o da questioni legate alla gestione del personale: Il caso della scuola “Sandro Penna”: il risarcimento più ingente, da solo, supera i 193mila euro. Si tratta della chiusura di una lunga controversia per i danni riscontrati all’interno di un immobile privato che il Comune aveva preso in locazione per adibirlo a scuola, rilasciato nel lontano 2014. Liquidazione dei dirigenti: un’altra sentenza del Tribunale di Salerno (sezione Lavoro) ha imposto un esborso di oltre 33mila euro a titolo di indennità sostitutiva per le ferie non godute da un ex dirigente andato in pensione. Errori di procedura: nelle cartelle esaminate figurano anche condanne nate da vizi di forma, come il ricorso errato dell’avvocatura contro un decreto ingiuntivo legato alle cappelle funerarie, costato all’Ente ulteriori 12.000 euro. I dati ufficiali permettono di dividere chirurgicamente la spesa totale, mettendo in luce l’enorme peso delle “penali” legali che si sommano ai danni effettivi subiti dalle controparti: Quota capitale e risarcimenti diretti: 314.939,94 euro. È la somma netta dovuta ai cittadini danneggiati dalle buche, ai proprietari degli immobili e agli ex dipendenti. Spese legali accessorie, precetti e CTU: 82.728,37 euro. Questa cifra rappresenta il puro costo del contenzioso, comprensivo delle parcelle degli avvocati delle controparti (dichiaratisi antistatari) e degli onorari dei Consulenti Tecnici d’Ufficio nominati dai giudici. I dossier economici relativi a questi pagamenti, come previsto dalla normativa vigente, prenderanno ora la via della Procura della Corte dei Conti della Campania per le verifiche di rito su eventuali profili di danno erariale, in particolare sulla monetizzazione delle ferie del personale. Negli uffici comunali il dibattito resta aperto sulla necessità di cambiare rotta: per arginare l’emorragia di denaro pubblico legata alle cadute sui marciapiedi, la tecnostruttura sta valutando l’introduzione di un regolamento per favorire le transazioni stragiudiziali, affiancato da una più rigida pianificazione della manutenzione ordinaria delle strade del centro.

Articoli simili

SEGUICI

20,619FansMi piace
6,949FollowerSegui
1,120IscrittiIscriviti

Ultimi articoli