Battipaglia, svuotamento discarica Castelluccio: la regione Campania sblocca 22 milioni. Siglato l’accordo: il Comune garantirà strade e logistica

BATTIPAGLIA — Entra nella fase operativa il maxi-piano della Regione Campania per la rimozione dei rifiuti nei siti di stoccaggio provvisori della provincia. Con la delibera di Giunta n. 171, l’Amministrazione comunale di Battipaglia ha approvato lo schema di Accordo di Collaborazione istituzionale, assumendo impegni logistici precisi all’interno del progetto finanziato e governato da Palazzo Santa Lucia. L’operazione nasce dalla programmazione FSC 2021-27 della Regione Campania, che ha stanziato un fondo complessivo di 80 milioni di euro per i siti di stoccaggio provvisori regionali. Per il solo sito in località Castelluccio a Battipaglia, la Regione ha approvato un progetto esecutivo da ben 21.881.890,33 euro, confermandosi l’attore protagonista del finanziamento e della titolarità dell’intervento. Il braccio operativo incaricato dello svuotamento vero e proprio sarà invece l’Ente d’Ambito (EdA) Salerno, che provvederà alla rimozione fisica dei rifiuti abbancati e al loro conferimento presso lo STIR di Battipaglia attraverso la propria società pubblica EcoAmbiente spa. Il Comune di Battipaglia, che già nel 2019 aveva manifestato la volontà di non essere il soggetto attuatore della progettazione delegando la Regione, sottoscrive questo accordo in veste di partner logistico e cooperante. Per consentire a Regione ed EdA di ripulire l’area, Palazzo di Città si fa carico di obblighi specifici e localizzati sul territorio: La realizzazione della strada di accesso al sito per consentire il transito dei mezzi pesanti. La cantierizzazione dell’area con la creazione della necessaria piazzola di sosta. Il ripristino ambientale finale del sito una volta completate tutte le operazioni di svuotamento. L’accordo prevede inoltre che, una volta rimossi totalmente i rifiuti a cura dell’EdA, vengano avviate indagini preliminari sui terreni sottostanti (aree di sedime) per verificare lo stato del suolo. L’atto è stato dichiarato immediatamente eseguibile dalla Giunta, sbloccando così le competenze logistiche comunali necessarie a far partire i cantieri regionali.

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