BATTIPAGLIA – La Giunta Comunale ha approvato la Relazione sulla Performance per l’anno 2025. L’atto, proposto dal Segretario Generale Vincenzo Maiorino e dichiarato immediatamente eseguibile, recepisce le valutazioni del Nucleo Indipendente di Valutazione (NIV). Il documento contabile e gestionale fotografa un netto peggioramento dei risultati complessivi dell’Ente rispetto all’anno precedente e fa emergere un evidente cortocircuito: nessun settore ha completato i propri obiettivi storici, ma i dirigenti ottengono comunque punteggi elevati e l’accesso ai premi di produttività. Di seguito vengono analizzati con precisione scientifica i dati ufficiali, le criticità strutturali e il confronto con l’annualità precedente che emergono dalla relazione approvata. Il dato più critico e controverso della relazione riguarda la valutazione della performance individuale dei vertici apicali, strutturata secondo i criteri del Sistema di Misurazione (SMIVAP). Nella scomposizione del punteggio, il sub-fattore denominato “b1” misura specificamente il raggiungimento degli obiettivi della struttura di diretta responsabilità del dirigente. Su questo punto specifico, la relazione mette nero su bianco una conclusione inequivocabile: «Nessuna struttura dell’Ente ha riportato la valutazione massima di punti 50, in quanto neanche una ha pienamente realizzato tutti gli obiettivi». Nonostante il mancato raggiungimento della totalità degli obiettivi programmatici nei rispettivi settori, il sistema premiante genera una evidente contraddizione oggettiva. Infatti, analizzando il sub-fattore “b2” (relativo alla qualità dell’apporto individuale, competenze e comportamenti manageriali), ben 3 dirigenti su 5 hanno ottenuto il punteggio massimo di 36 punti. Inoltre, per quanto riguarda la capacità di differenziare i giudizi sui propri collaboratori (sub-fattore “b3”), 2 dirigenti hanno ottenuto il massimo (4 punti) e 3 una valutazione inferiore. Poiché l’erogazione economica finale avviene in misura proporzionale al punteggio totale complessivo (che somma la performance dell’Ente e quella individuale), i dirigenti mantengono il diritto all’assegnazione delle risorse accessorie. L’unica eccezione rilevata è l’applicazione di una decurtazione del 30% sulla retribuzione di risultato a carico di un solo dirigente, scaturita esclusivamente dal mancato rispetto dei tempi medi di pagamento delle fatture commerciali tracciati dai sistemi informatici. La relazione non si limita a fotografare l’anno recensito, ma traccia un bilancio comparativo esplicito con il passato, riscontrando un trend negativo. Il Nucleo di Valutazione ha formalizzato che «dal confronto con l’annualità precedente emerge una sensibile flessione dei risultati conseguiti da alcune strutture dell’Ente rispetto agli obiettivi programmati». Questo regresso gestionale ha provocato la contestuale riduzione del valore attribuito alla performance organizzativa generale dell’Ente, che si è attestata a 7,45 punti su un massimo di 10. Lo stesso documento individua con precisione le cause di questo peggioramento, indicando la necessità di intervenire su fattori strutturali e organizzativi interni: Mancanza di una reale ed efficace analisi sulla validità della pianificazione iniziale. Eccessiva ed insostenibile entità dei carichi di lavoro gravanti sugli uffici. Evidenti difficoltà di coordinamento interno e carenze nelle dinamiche relazionali e comunicative della macchina amministrativa. Il peggioramento delle performance trova un riscontro diretto nel blocco totale di alcuni dei piani strategici più importanti per lo sviluppo e la vivibilità del territorio comunale. Settore Governo del Territorio: Ha fatto registrare uno 0% di realizzazione sia per la redazione del Piano Urbanistico Comunale (PUC) sia per il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS). Settore Tecnico: Bloccato allo 0% di attuazione il Piano Urbano del Traffico (PUT). Polizia Municipale: Risulta non attivato e fermo allo 0% l’obiettivo legato ai posti fissi “Speed Velox”. Settore Finanziario: Mancato totalmente (0%) l’obiettivo sul contrasto all’abusivismo pubblicitario. A rallentare le attività degli uffici si aggiunge il progressivo svuotamento della pianta organica. Al 31 dicembre 2025, il personale in servizio si è ridotto a sole 178 unità complessive (inclusi 5 dirigenti e 46 funzionari), registrando una perdita netta di 5 dipendenti rispetto all’anno precedente. Sullo sfondo dei conti e delle metodologie di valutazione pesa ancora l’attività ispettiva centrale. Ad agosto 2026, la relazione evidenzia che non è stato ancora definito da parte del MEF il procedimento relativo alla verifica amministrativo-contabile avviata nel mese di luglio 2023. L’ispezione ministeriale aveva sollevato rilievi proprio su diverse fasi del ciclo della performance e sulla genericità degli obiettivi storici dell’Ente. Sebbene il Comune abbia trasmesso puntuali controdeduzioni e abbia introdotto, a partire dal 2025, schede-obiettivo più dettagliate e monitoraggi infrannuali per correggere le anomalie, il giudizio definitivo del Ministero rimane un’incognita pendente sui bilanci di Palazzo di Città.











