BATTIPAGLIA – Una durissima requisitoria sulla gestione interna del Partito Democratico in Campania e, in particolare, nella provincia di Salerno. È quella indirizzata alla Segretaria Nazionale Elly Schlein da Raffaele Femiano, storico militante iscritto ininterrottamente dal 1968. Nella missiva vengono sollevati problemi strutturali profondi: dal crollo verticale del tesseramento alla gestione finanziaria dei circoli, fino al commissariamento di diverse sezioni locali in violazione delle regole di partito. Il primo punto nodale della denuncia riguarda lo stato di salute del partito sul territorio salernitano. Secondo i dati riportati da Femiano, in undici anni la federazione provinciale avrebbe assistito a una emorragia di consensi interni senza precedenti, passando da circa 14.000 iscritti a poco più di 2.900 stimati per il 2025, con la conseguente chiusura di quasi tutti i circoli periferici. Un declino che il militante attribuisce non solo a ragioni politiche, ma anche a una gestione finanziaria centralistica: viene infatti contestato il mancato trasferimento ai circoli territoriali delle quote spettanti del tesseramento e del 2×1000 per ben tre anni, privando le sezioni delle risorse minime di sopravvivenza. La lettera non risparmia critiche politiche frontali ai vertici campani e salernitani, accusati di portare avanti una conduzione del partito distante dalle reali esigenze della base e improntata a logiche di potere personale. Sotto la lente della critica finisce l’asse politico legato a Vincenzo De Luca e al deputato Piero De Luca. A quest’ultimo, in particolare, viene contestata una condotta che starebbe minando la credibilità del PD in Campania, anche a causa di accordi interni ritenuti contrari alle regole dello statuto per la scelta dei vertici provinciali e regionali. L’atto d’accusa si sposta poi su un terreno tecnico e statutario. Femiano contesta apertamente i commissariamenti disposti in molti comuni della provincia di Salerno chiamati al voto nelle prossime scadenze amministrative. Tali provvedimenti, definiti privi di motivazioni oggettive, violerebbero l’articolo 23 dello Statuto Nazionale e l’articolo 13 dello Statuto Regionale della Campania. A fronte del silenzio della Commissione di Garanzia Provinciale – che non si è pronunciata entro i trenta giorni previsti dal regolamento – il militante ha annunciato di aver formalizzato un ricorso di secondo livello agli organi di garanzia nazionali, segnalando inoltre come la crisi stia provocando un’ondata di dimissioni di massa all’interno della federazione di Salerno. La missiva si conclude con un appello perentorio a Elly Schlein affinché intervenga tempestivamente con correttivi drastici, prima che le divisioni interne e le violazioni regolamentari compromettano definitivamente la tenuta del partito in vista delle future scadenze elettorali.










