Tratta AV Battipaglia-Romagnano, scatta il caso Legionella. I sindacati: «Massime garanzie per chi lavora»

Massima allerta nel cantiere strategico per la nuova linea ferroviaria AV/AC Salerno-Reggio Calabria. Le analisi effettuate dall’ARPA Campania lo scorso 1° settembre hanno rilevato concentrazioni di batteri di Legionella superiori ai valori di riferimento all’interno del sistema idrico del Campo Base gestito dal Consorzio Xenia. La struttura ospita i lavoratori impegnati nella realizzazione del cruciale Lotto 1a, ovvero la tratta che collegherà Battipaglia a Romagnano. Sebbene il Consorzio abbia confermato che al momento non si registrano casi accertati di infezione tra il personale, i sindacati di categoria hanno immediatamente alzato i toni, esigendo trasparenza e interventi drastici. «Appena appresa la notizia ci siamo immediatamente attivati perché riteniamo necessario fare piena chiarezza su quanto accaduto e, soprattutto, sulle condizioni nelle quali hanno operato e stanno operando i lavoratori», ha dichiarato Vito Grieco, segretario generale della FILLEA CGIL Salerno. L’organizzazione sindacale ha provveduto a interessare direttamente l’ASL e l’ARPA Campania per ottenere riscontri precisi sull’entità e la localizzazione esatta della contaminazione. Sulla stessa linea d’onda si è espresso Antonio Apadula, segretario generale della CGIL Salerno, che ha ricordato come la salute dei lavoratori non debba essere esposta ad alcun rischio o zona d’ombra: «Chiediamo che tutti gli enti competenti intervengano con la massima tempestività. I lavoratori devono poter operare esclusivamente in condizioni di piena sicurezza». Di fronte alla notifica dei campionamenti positivi, il Consorzio Xenia ha adottato le prime misure d’emergenza per mettere in sicurezza il campo base del Lotto 1a: Sospensione e limitazione immediata dei punti di erogazione idrica interessati. Interventi straordinari di sanificazione tramite iperclorazione e successivi shock termici sulle tubature. Avvio di una nuova campagna di controlli analitici per verificare l’effettivo ripristino della salubrità dell’acqua. I sindacati restano inflessibili: le attività operative in quei precisi settori logistici non dovranno riprendere normalmente fino a quando non arriverà una certificazione ufficiale di completo e totale ripristino delle condizioni igienico-sanitarie. La tratta Battipaglia-Romagnano rappresenta uno snodo nevralgico per le infrastrutture del Mezzogiorno, ma la tutela della salute di chi costruisce l’opera deve rimanere la priorità assoluta.

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