Battipaglia. Morte D’Alessandro: la Procura nomina i periti per gli accertamenti sulla moto. Due persone iscritte nel registro degli indagati

EBOLI / BATTIPAGLIA — La drammatica scomparsa di Gerardo D’Alessandro, il pasticciere trentunenne di Battipaglia che ha perso la vita nel tragico incidente dello scorso 11 maggio in località San Donato a Eboli, torna al centro dell’attenzione giudiziaria. La Procura della Repubblica di Salerno ha infatti compiuto un passo decisivo per fare piena luce sulla dinamica del sinistro, nominando i periti che dovranno esaminare i resti della motocicletta Ducati Panigale su cui viaggiava il giovane. Il sostituto procuratore Ernesto Sassano ha disposto un accertamento tecnico irripetibile volto a verificare se all’origine della perdita di controllo del mezzo ci sia stato un cedimento strutturale o un difetto costruttivo. Sotto la lente degli ingegneri ed esperti di meccanica finiranno in particolare tre componenti chiave della ruota posteriore della Ducati: il mozzo, il perno e il forcellone. Nel verbale di conferimento dell’incarico viene fatto esplicito riferimento a un richiamo ufficiale della casa costruttrice denominato “CR300”, e i tecnici avranno il compito di stabilire se eventuali anomalie legati a questo lotto abbiano avuto un ruolo causale nell’incidente. Le indagini vedono attualmente iscritte nel registro degli indagati due persone con l’ipotesi di reato di concorso in omicidio colposo: il venditore della moto, un trentunenne di Marina di Camerota, e il legale rappresentante della Ducati Motor Holding. Un atto dovuto per consentire lo svolgimento delle operazioni peritali, iniziate lo scorso 9 settembre e destinate a proseguire fino al prossimo 23 settembre presso la ditta Meccatronic di Eboli, dove la moto e i componenti sequestrati sono attualmente custoditi. Il collegio dei consulenti tecnici della Procura comprende l’ingegnere meccanico Gerardo Mirabelli e il professor ingegnere Enrico Armentani, ordinario di Progettazione meccanica e costruzione di macchine all’Università degli Studi di Napoli Federico II, scelto per la sua specifica e comprovata professionalità nell’eseguire complesse prove fisico-meccaniche sulle componenti dei veicoli. Dal canto suo, anche la famiglia della vittima, difesa dall’avvocato Pasquale Pastorino, ha nominato dei propri tecnici di fiducia per assistere agli esami. Oltre ai difetti strutturali del veicolo, i quesiti affidati ai consulenti della Procura riguarderanno anche la verifica dello stato di manutenzione della strada in località San Donato, per capire se eventuali anomalie del manto stradale possano aver contribuito a far perdere il controllo della moto a D’Alessandro. Le indagini sul luogo del sinistro restano affidate alla polizia locale di Eboli. L’obiettivo della magistratura è dare risposte definitive a una famiglia e a un’intera comunità, quella di Battipaglia, ancora profondamente scosse per la perdita del giovane pasticciere.

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