Battipaglia. Banca Campania Centro rinnova il suo storico impegno verso le nuove generazioni stanziando 105 borse di studio per gli studenti più meritevoli. L’iniziativa, che da quasi cinquant’anni rappresenta un pilastro nel rapporto tra l’istituto di credito cooperativo di Battipaglia e la comunità locale, punta a premiare l’eccellenza scolastica e accademica dei soci e dei loro figli. Per l’edizione 2026, la banca ha strutturato i premi in modo da coprire l’intero ciclo degli studi, dalla scuola secondaria di primo grado fino all’università. Il pacchetto di interventi, volto a sostenere concretamente le spese per la formazione, è così suddiviso: 35 premi da 180 euro dedicati agli studenti che hanno conseguito la Licenza Media; 35 premi da 300 euro per i neodiplomati che hanno superato l’esame di Maturità; 35 premi da 600 euro riservati ai giovani che hanno completato il percorso della Laurea. L’accesso ai contributi è riservato ai soci dell’istituto e ai loro figli che risultino in possesso dei requisiti di merito e di partecipazione specificati all’interno dei singoli regolamenti. Il conto alla rovescia per l’invio delle candidature partirà ufficialmente il 1° ottobre 2026. Da quella data, tutti gli interessati potranno consultare il bando, i regolamenti e scaricare la documentazione necessaria direttamente dal sito ufficiale di Banca Campania Centro, accedendo alla sezione Iniziative e selezionando la voce “Borse di Studio – Premi Scolastici”. La finestra temporale per l’invio delle domande sarà attiva per tutto il mese di ottobre: il termine ultimo per la presentazione delle istanze è fissato tassativamente entro e non oltre il 30 ottobre 2026. Con questa iniziativa, la BCC di Battipaglia ribadisce la propria natura di banca di comunità e di territorio. Sostenere il merito scolastico non è solo un atto di riconoscimento verso il sacrificio dei singoli studenti, ma risponde alla visione strategica dell’istituto: accompagnare la crescita dei giovani e contribuire attivamente a creare le condizioni ideali affinché le nuove risorse possano costruire il proprio futuro professionale e personale direttamente all’interno del proprio tessuto sociale.











