Nella giornata del 28 settembre l’Arma dei Carabinieri ha dato esecuzione a due ordinanze di misura cautelare emesse – in due diversi procedimenti – dal giudice per le indagini preliminari di Vallo della Lucania su richiesta della Procura della Repubblica in loco.
La prima ordinanza è stata eseguito ad Angri, dove militari del Reparto Territoriale di Vallo della Lucania, unitamente ai Carabinieri delle Compagnie di Agropoli e Sapri, hanno sottoposto a misura tre soggetti di cui due agli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico ed uno all’obbligo di dimora nel Comune di Angri.
Nei confronti dei tre sono stata individuati gravi indizi di colpevolezza per avere posto in essere, nel periodo compreso tra settembre e ottobre 2025, i furti di quattro autovetture, tutte parcheggiate sulla pubblica via, trafugandone una a Marina di Camerota, una a Vallo della Lucania e due a Castellabate.
La seconda ordinanza cautelare è stata eseguita da personale della Compagnia Carabinieri di Sapri nei confronti di due giovani, uno di ventuno anni e l’altro appena diciottenne, residenti rispettivamente a Salerno ed a Napoli, che ponevano in essere – in concorso con un minore per il quale si procede separatamente – una rapina aggravata. Ad uno degli indagati è stata applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari con l’imposizione del braccialetto elettronico, mentre all’altro è stata applicato l’obbligo quotidiano di presentazione alla polizia giudiziaria.
La rapina veniva realizzata alle prime ore del 03 agosto scorso a Palinuro. Secondo le emerge investigative gli indagati, dopo avere seguito a bordo di un autovettura quella condotta da un giovane di venti anni, arrestavano la marcia e si avvicinavano insieme alla persona offesa strappandole dal collo due collane d’oro, del valore complessivo indicato tra i 3.000 ed i 5.000 euro.
Successivamente gli indagati risalivano a bordo della loro autovettura e si davano alla fuga mentre la persona offesa, nel tentativo di recuperare i beni, si aggrappava al veicolo finendo a terra in modo da riportare lesioni personali consistite in escoriazioni al dorso, all’addome ed al mento conseguenti alla caduta sull’asfalto.
Le puntali indagini effettuate dall’Arma dei Carabinieri, sotto la direzione di questa Procura della Repubblica, testimoniano il costante impegno delle Istituzioni nel contrasto e nella repressione dei reati predatori, che offendono il patrimonio e, in taluni casi, anche l’incolumità fisica dei cittadini.
Entrambi i provvedimenti cautelari sono suscettibili di impugnazione e le accuse così formulate saranno sottoposte al vaglio dell’Autorità Giudiziaria nelle ulteriori fasi del procedimento. Le persone sottoposte ad indagini sono da considerare innocenti fino a sentenza definitiva di condanna.











