Battipaglia. Depuratore di Tavernola: varata l’ennesima deroga per gli scarichi nel fiume Tusciano

BATTIPAGLIA – Proprio nei giorni in cui la città viene travolta dall’ennesimo terremoto politico – con la caduta della sindaca Cecilia Francese e il conseguente avvio del commissariamento dell’Ente – dai cassetti del Settore Tecnico comunale emerge un provvedimento che riaccende i riflettori su una delle questioni ambientali più delicate del territorio: la gestione del depuratore di località Tavernola. Il Dirigente del Settore ha infatti firmato l’Autorizzazione in deroga n. 11 del 01/10/2026. L’atto concede alla società ASIS Salernitana Reti e Impianti SpA il via libera per continuare a scaricare le acque reflue urbane nel fiume Tusciano in deroga ai parametri qualitativi ordinari previsti dal decreto ambientale (D.lgs. 152/2006). Il nuovo via libera avrà una durata di ulteriori 30 giorni, estendendo il regime straordinario fino al 31 ottobre 2026. Con questo aggiornamento, la cronologia del provvedimento tocca una ricorrenza significativa: è trascorso un anno esatto da quando, il 1° ottobre 2025, venne rilasciata la primissima autorizzazione temporanea (la n. 6/2025) per l’inizio dei lavori. Da allora, attraverso una serie continua di rinvii e proroghe – l’ultima delle quali era scaduta lo scorso settembre – l’impianto ha continuato a sversare nel Tusciano senza dover sottostare ai rigidi tetti analitici standard. Alla base di questa nuova dilazione c’è una precisa richiesta tecnica presentata il 28 settembre dall’ASIS. La società ha rappresentato al Comune come la complessa fase di avviamento e messa a regime del nuovo comparto tecnologico MBR (reattore biologico a membrane) stia richiedendo più tempo del previsto. Nello specifico, le procedure operative per l’inoculo e l’attivazione del processo biologico dei fanghi sono tuttora in corso. Trattandosi di un impianto che serve un carico equivalente di circa 55.000 abitanti (con l’obiettivo di potenziamento a 69.000 grazie ai fondi PNRR), lo stop tecnico si è prolungato per evitare guasti o risposte anomale del sistema biologico. Il decreto sindacale e dirigenziale specifica che, pur mancando una barriera legata ai valori limite di emissione per questo mese di transizione, ASIS dovrà rispettare rigide contromisure per evitare il disastro ambientale. Prima di finire nella sponda sinistra del fiume Tusciano, i reflui dovranno tassativamente subire i trattamenti preliminari di: Grigliatura e rotostacciatura; Dissabbiatura e disoleatura e disinfezione chimica obbligatoria. La portata media indicativa dello scarico autorizzato si attesta sui 180 litri al secondo. Il provvedimento è stato già trasmesso per i controlli di competenza ai vertici dell’ARPA Campania e del Distretto Sanitario 65 dell’ASL Salerno, che avranno il compito di vigilare sulla salute del corso d’acqua in questa delicata fase di transizione tecnologica. Resta da capire se il mese di ottobre basterà per dichiarare conclusa l’emergenza o se l’autunno battipagliese porterà in dote la dodicesima deroga.

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