Battipaglia al buio e sott’acqua: la prima pioggia autunnale manda in tilt la città

BATTIPAGLIA – Sono bastate poche gocce di pioggia autunnale per far piombare gran parte della città nel buio più totale. Ieri sera i residenti di diverse zone della città si sono ritrovati a fare i conti con l’ennesimo blackout della pubblica illuminazione. Un disservizio che riaccende prepotentemente le polemiche sulla gestione dei fondi pubblici e sulla sicurezza urbana. La rabbia dei cittadini monta soprattutto alla luce dei numeri: l’efficientamento e il rifacimento della rete d’illuminazione sono costati alla comunità circa 3,5 milioni di euro. Un “mare di soldi” pubblici a fronte del quale, denunciano i residenti, si riceve in cambio un servizio del tutto precario e vulnerabile al primo accenno di maltempo. Una situazione giudicata ormai intollerabile e che richiede risposte chiare, ben oltre le difese d’ufficio e le smentite di rito che finora hanno caratterizzato il dibattito politico. Il problema non è solo legato al disagio visivo, ma investe direttamente la percezione della sicurezza. Le strade completamente oscurate, infatti, si trasformano nel teatro ideale per i malintenzionati, incentivando furti nelle abitazioni, raid vandalici sulle autovetture in sosta e scippi ai danni dei passanti più deboli, come anziani e donne sole. La richiesta corale che si solleva dai quartieri è che la nuova gestione amministrativa affronti e risolva “una volta per tutte” questa pesante eredità, andando a fondo sulle cause tecniche di queste continue disfunzioni. A completare il quadro di una città in forte sofferenza ci pensa il dissesto stradale, aggravato dalle precipitazioni di queste ore. Le arterie principali, con Via del Centenario in prima fila, mostrano vistose carenze di asfalto e una totale assenza di manutenzione straordinaria. A ciò si aggiunge l’atavico problema delle caditoie otturate nella quasi totalità del territorio comunale: l’acqua piovana, non trovando sfogo nella rete fognaria, sta letteralmente trasformando le strade in fiumi in piena, rendendo i marciapiedi impraticabili e vietati ai pedoni. Battipaglia si riscopre così fragile e chiede a gran voce che si passi dalle chiacchiere ai fatti, per restituire dignità, vivibilità e sicurezza a un territorio che ha già pagato un conto troppo salato.

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