BATTIPAGLIA. Resta una profonda scia di shock e apprensione a Battipaglia il giorno dopo il drammatico crollo di un grosso ramo in piazza Amendola (nota come piazza Madonnina). La comunità locale si risveglia ancora scossa da un evento che, per una manciata di centimetri, non si è trasformato in una tragedia irreparabile. Al centro dei pensieri dei cittadini ci sono una giovane madre di 21 anni e la sua bimba in tenera età, investite dal cedimento improvviso mentre si godevano una passeggiata pomeridiana dopo le abbondanti piogge della mattinata. L’episodio ha sollevato un’ondata di spavento tra i tanti passanti che hanno assistito alla scena e che si sono riversati in piazza nei minuti successivi, richiamati dal sordo rumore dello schianto. “Poteva essere una strage”, è il commento che rimbalza tra le strade del centro storico, dove i residenti interpellano ora la manutenzione del patrimonio arboreo comunale, da molti considerato un delicato “tallone d’Achille” in caso di forti precipitazioni. Nel frattempo, l’attenzione resta massima sulle condizioni mediche delle due vittime, prontamente soccorse dall’equipe della Croce Verde di Battipaglia e trasportate d’urgenza, a sirene spiegate, all’ospedale “Ruggi d’Aragona” di Salerno. I medici del presidio ospedaliero di San Leonardo hanno eseguito tempestivamente tutti gli accertamenti clinici del caso. La ventunenne: Ha riportato un serio trauma cranico a causa dell’impatto con il ramo spezzato. La giovane è stata trattenuta in osservazione per completare l’iter diagnostico. Sebbene i primi esami strumentali (Tac, raggi e lastre) abbiano fortunatamente escluso lesioni agli organi interni, i sanitari si mantengono ottimisti ma prudenti. La prognosi e il quadro clinico del trauma cranico saranno infatti rivalutati nelle prossime ore per monitorare l’evoluzione del decorso post-traumatico. La bambina: Rimasta nel passeggino — solo sfiorato dalla grossa branca d’albero — la piccola è miracolosamente illesa. Il primo bollettino medico ha confermato l’assenza di ferite fisiche, nonostante l’enorme spavento subito sia da lei che dai familiari. Mentre l’area è stata transennata e i vigili del fuoco hanno lavorato a lungo per mettere in sicurezza la piazza tagliando le parti più fragili della pianta, la città attende con il fiato sospeso la definitiva dimissione della giovane donna, sperando che questo drammatico pomeriggio rimanga soltanto un brutto ricordo.










