BATTIPAGLIA – Raccontare la storia del Mezzogiorno d’Italia capovolgendo la prospettiva tradizionale, non soltanto attraverso i saggi accademici ma catturando l’attenzione dei lettori con il linguaggio universale del fumetto. È questa la felice scommessa editoriale che Antonio Mondillo, scrittore, sceneggiatore e stimato storico battipagliese, porta avanti da anni con la sua acclamata collana “Fratelli di libertà”, un ambizioso progetto di letteratura disegnata ideato nel 2019 e balzato presto alle cronache nazionali grazie alla pubblicazione a puntate sulla storica rivista Lanciostory. L’autore – figura poliedrica dal ricco percorso professionale che spazia dalla consulenza agraria all’attivismo culturale e divulgativo – ha trovato nella narrazione sequenziale lo strumento perfetto per restituire dignità ed eroismo civile a figure ed eventi spesso ingiustamente dimenticati dalla storiografia ufficiale. Mondillo, considerato tra i massimi esperti del fumetto Tex Willer in Italia, unisce una rigorosa e documentata precisione storica a una straordinaria capacità di scrittura creativa. L’ultimo capitolo di questo viaggio, al centro delle recenti presentazioni pubbliche e degli incontri culturali sul territorio, è rappresentato dal terzo e attesissimo volume della serie, intitolato “1848: l’ultima occasione del Sud”. Il lavoro, scritto da Mondillo in sinergia con i fumettisti Luigi Barricelli e Giusy Ianniello, affronta le convulse vicende dei moti rivoluzionari del 1848, analizzandone l’impatto cruciale nell’area del Cilento e del salernitano. La presentazione ufficiale dell’opera, svoltasi a Battipaglia presso la sede dell’Associazione “La Parola e l’Immagine” a Piazza Di Vittorio, ha confermato il profondo legame dell’autore con la propria comunità e l’interesse crescente verso un format educativo innovativo. Attraverso i classici balloon, la graphic novel interroga i lettori sul riscatto civile del Meridione, trasformando la memoria storica in un ponte di riflessione con i nostri giorni. Il successo di Mondillo si inserisce in un percorso ormai consolidato, arricchito inoltre da prestigiose collaborazioni internazionali per testate storiche come la saga rinascimentale di Dago. Con i suoi laboratori e workshop nelle scuole, lo scrittore dimostra che il fumetto può essere una nobile e stimolante forma d’arte, capace di far riscoprire l’orgoglio delle nostre radici.










