Ufficio postale senza servizi igienici per l’utenza, la protesta di Panico

BATTIPAGLIA: Presentato un ricorso contro le Poste Italiane. Un comitato di cittadini locali, nonché utenti delle Poste Italiane, hanno presentato ricorso al fine di sensibilizzare dirigenti locali, regionali e nazionali, avverso la problematica dei servizi igienici, del tutto inesistenti nei saloni che ospitano gli utenti. Lo stesso ricorso è stato protocollato al comune di Battipaglia, indirizzato al sindaco/a Cecilia Francese, e per conoscenza al Segretario generale ed ai capi gruppi di partito, per rendere partecipe e sensibilizzare quella parte politica, che da anni è completamente assente, nonostante i reiterati ricorsi e solleciti presentati, già dai tempi della sindacatura di Santomauro e successivamente ai commissari prefettizi, che, all’unisono, hanno fatto orecchie da mercanti. E’ quanto ci ha raccontato il referente di questo atipica organizzazione di cittadini-utenti delle poste e che risponde al nome del signor Cosimo Panico, che da anni ha fatto rilevare quanto la struttura delle poste, sia centrali che periferiche della città, non hanno il benché minimo, piccolo, invisibile, servizio igienico, a disprezzo delle normative, che di contro annoverano l’ubicazione della “cortesia fisiologica”, sia per gli adulti che per i bambini che necessitano, di tali servizi, per le lunghe ed interminabili code agli sportelli e per tutti i servizi postali. “Non solo noi pensionati – esordisce Panico – abbiamo bisogno di usufruire di ciò che per tutti è normale, sia per gli uomini che per le donne; ma soprattutto i bambini e i portatori di handicap, che nel mentre attendono ore interminabili, in fila oppure seduti, non possono interagire fisiologicamente, in quanto mancano i comuni bagni per la minzione o comunque per rinfrescare il viso durante queste ore calde all’interno dei locali, anche senza aria condizionata”. Chiaro lampante il signor Panico che rincara ulteriormente la dose: “anni addietro, abbiamo presentato, noi pensionati ed altri utenti di una certa età, istanza di sensibilizzazione al problema, al fu sindaco Santomauro, il quale, nonostante tutto, si fece autore di un intervento avverso i dirigenti provinciali e regionali, tanto da indire una riunione presso il comune, ma tutto finì, come sempre, in una bolla di sapone. Successivamente, -continua Cosimo Panico – abbiamo ribaltato la problematica ai commissari prefettizi, che come il precedente, ha fatto orecchie da mercante. Questa volta – spiega- abbiamo protocollato presso il comune di Battipaglia, una richiesta, non certo formale, affinché questa amministrazione si faccia carico del problema e sensibilizzi i dirigenti, in quanto i locali delle poste centrali e non solo, che accolgono quotidianamente migliaia di utenti, sia pensionati che correntisti e quant’altro, si adeguino alle esigenze dei fruitori dei servizi postali, in quanto i servizi igienici sono presenti solo negli uffici dei dipendenti ed a noi non è certo consentito accedervi. In verità ci sembra addirittura un paradosso, negli anni del cosiddetto “futurismo”, che gli ampi saloni delle poste centrali, non siano dotate di servizi igienici. Anche la più piccola banca della più lontana periferia, fornisce tale supporto ai propri utenti. Eppure stiamo parlando delle POSTE ITALIANE SpA, a partecipazione statale e di azionisti di tutta Europa. No, questo non può essere accettato, e non certo è una problematica legata al Regno delle due Sicilie, che venne lasciato nell’oblio dai Savoia, dopo averne depredato i beni e le strutture stesse. Qui si tratta di avere a che fare con pseudo dirigenti di importanti strutture ad alta ricezione di clientela e che conferiscono alle Poste Italiane, il più alto numero di frequentatori d’Italia di uffici preposti a tali funzioni. Pensionati, correntisti, pagamento di utenze varie, titoli a deposito, conti correnti ordinari, fanno si che le poste siano all’avanguardia nei servizi per la clientela. Ma se bisogna fare la “PIPI'”…, bisogna uscire fuori e accostarsi al vecchio, lontani da occhi indiscreti. Siamo al paradosso? No, siamo al ridicolo e di certo i Dirigenti delle poste e non solo quelle di Battipaglia, hanno a cuore solo la capitalizzazione e la quotazione in borsa delle azioni e che le stesse siano sempre più quotate. La vescica degli utenti, può anche scoppiare. Tanto, come dire, sono pur sempre anziani e riscuotono solo la pensione, nonostante gli ultrasettantenni siano coloro i quali affollano i saloni e sono capaci di attendere ore intere. Ci si augura, questa volta, che il sindaco/a Francese, nulla a che vedere con i Savoia, cali la giusta attenzione al caso e che venga immediatamente risolto. Auguri utenti e soprattutto grazie signor Panico per la sua sensibilità al caso.

Giovanni Coscia


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