Motta:Sul disavanzo di 23milioni la maggioranza tace.Ridicole le accuse di minacce.

Motta replica alle dichiarazioni della maggioranza Francese dopo la protesta della scorsa settimana in Consiglio Comunale, che lo ha visto abbandonare l’aula assieme ad altri colleghi. – C’è chi l’ha accusato di mancare di rispetto agli elettori? “Nessuna mancanza di rispetto ai cittadini. Ho abbandonato i lavori perché questa maggioranza consiliare non ti lascia agibilità democratica. E’sorda ed arrogante. Nessuno può dare lezioni di politica a nessuno, soprattutto, dopo aver occupato tutte le cariche istituzionali e di garanzia. La reazione del gruppo di opposizione è maturata solo quando non hanno voluto varare le commissioni consiliari, una decisione al limite delle prerogative democratiche dei consiglieri comunali”. – Come spiega questi puntuali affondi sulla sua attività politica? “E’ stucchevole demonizzare chi non ha interessi personali, chi non ha contenziosi con l’ente, chi non ha interessi alla vendita di patrimoni immobiliari, chi non ha lottizzazioni da far riconoscere alla Giustizia Amministrativa, chi non fa il progettista a servizio dei soliti speculatori edilizi, chi non ha condanne penali. E’ veramente il colmo. Si agita lo spauracchio Motta al solo fine di mascherare mediaticamente l’incapacità di chi non sa risolvere le tante problematiche cittadine. Sono solo queste le motivazioni che mi hanno spinto (assieme agli altri colleghi dell’opposizione) a lasciare l’aula consiliare”. – La maggioranza si sente minacciata ed intimidita dalla sua azione politica, cosa pensa? “E’ ridicolo parlare di minacce ed intimidazioni quando, per tutelare gli interessi della collettività, si richiama l’attenzione dell’autorità competente all’accertamento di alcuni fatti. Battipaglia attende di conoscere come ripianare i circa 23milioni di Euro di disavanzo finanziario. E’ solo propaganda politica. Tutti sanno che il progetto di dismissione del patrimonio immobiliare pubblico valutato circa 13 milioni di euro, per il risanamento del debito, è un procedimento esclusivamente virtuale, irrealizzabile. Mentre il mutuo 30ennale, per pagare 10 milioni di euro di debiti, ingessa ancor di più l’ente locale nelle attività di programmazione economica. Se la maggioranza consiliare non propone una soluzione, almeno un’idea, il comune di Battipaglia, in pochi mesi, verrà sicuramente dichiarato FALLITO”.


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