Cala il sipario sulla tre giorni promossa da “Abilmente Insieme”

La parola d’ordine è stata “Inclusione”. E l’inclusione vera si fa dimostrando che essere diversamente abili può voler dire moltissime cose, soprattutto “essere abili in cose diverse”. E’ quanto hanno dimostrato i partecipanti alla tre giorni organizzata dall’associazione “Abilmente Insieme” presso il Labora. Non solo dibattiti, ma un laboratorio di arte orafa che ha dato la possibilità ai partecipanti di sperimentare se stessi raggiungendo risultati – è il caso di dirlo – brillanti. Organizzato con l’Officina Ghetto d’arte orafa del maestro Nino Borrelli il laboratorio ha visto una consistente ed entusiastica partecipazione che in soli due giorni ha portato alla realizzazione di piccoli e stupendi gioielli da parte di persone che per la prima volta si cimentavano, nonostante la propria “diversa abilità”, nell’artigianato. Ma l’inclusione vera si raggiunge anche confrontandosi con i problemi quotidiani, riacquistando la consapevolezza che gli ostacoli vanno superati, che il diversabile ha una dimensione affettiva e sessuale da vivere, che può aspirare ad una vita indipendente grazie ad un progetto personale. E per raggiungere un traguardo simile gli strumenti normativi a disposizione, come la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, va attuata pienamente anche in Italia, seguendo l’esempio virtuoso portato a Battipaglia grazie al Presidente dell’Enil, Giacomo Tosi, e al vicepresidente, nonché sociologo e ricercatore, Claudio Roberti. Ora l’associazione è al lavoro per organizzare un punto di riferimento stabile a Battipaglia in collaborazione con l’Amministrazione comunale.


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