Motta:”Zona Asi, si faccia un tavolo tecnico. Errore approvare un atto di ricognizione”

Centro destra vara delibera consiliare anche con il voto del Partito Democratico

Il centro destra, con a capo il sindaco Francese, approva la delibera sull’atto di “Ricognizione e di Indirizzo delle aree Asi” anche con il voto favorevole del rappresentante del partito democratico, Egidio Mirra (già delegato Asi). Contraria invece l’opposizione, ormai, delineata dai consiglieri Gerardo Motta, Enrico Lanaro, Renato Vicinanza, Luisa Liguori e Luigi D’Acampora. Presenti, per la maggioranza: Francesca Napoli, Gerardo Zaccaria, Valerio Longo, Isidoro Amendola, Pietro Cerullo, Vincenzo De Sio, Roberto Cappuccio, Stefano Romano, Elda Morini, Rossella Speranza,Giuseppe Bovi, Francesco Falcone e Cecilia Francese + il voto di Egidio Mirra –PD-). Risultavano assenti: Alfonso Baldi, Ada Caso, Antonio Sagarese, Francesco Marino e Cappelli Angelo). Azione che ha espresso senza equivoci l’atto di indirizzo della Francese: amministrare i terreni della zona industriale senza il filtro dell’ASI dopo il recesso dal consorzio del comune di Battipaglia. Gerardo Motta prova a spiegare le ragioni del suo dissenso e dei suoi colleghi dell’opposizione:”Il Consiglio di Stato ha sentenziato che, fino a quando non sarà approvato un nuovo strumento urbanistico sulle aree Asi, si dovranno continuare ad adottare le regole del piano sovra comunale. Se invece si forza questa statuizione, chi verrà ad investire in città si potrebbe trovare in un mare di problemi. Allora, ho chiesto alla maggioranza: perché non formate un tavolo tecnico con l’Asi e convenire su una regolamentazione transitoria evitando di fare confusione e danni ad imprenditori seri che vorranno venire in città ad impiantare le proprie aziende? Nessuna risposta!!! Anzi, l’unica è stata: la zona Asi ha necessità di essere governata da noi e, quindi, dobbiamo farlo”. Il consigliere Motta parla di un provvedimento che occulta una variante al Piano Urbanistico Comunale, strumento urbanistico non ancora approvato in città. “Non ci vuole un facile profeta, per prevedere che chi metterà le mani su questa situazione resterà scottato per colpa di chi è abituato ad adottare decisioni sempre e soltanto poco chiare”. Situazione senza dubbio delicata, considerando che i terreni Asi sono sempre stati sotto una grossa lente d’ingrandimento, per le speculazioni e per il giro di mazzette accertato negli anni Novanta dagli inquirenti salernitani.

Ros.Ga.


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