Marcello De Domenico:“Battipaglia tra puzza e compostaggio”!

Audizioni con la commissione ambiente regionale, consigli comunali, dichiarazioni e ammissioni varie, comitati civici, ambientalisti, ricorso del comune (a mio umile parere tardivo ed inammissibile), solo tanta confusione e poca chiarezza. Manca un messaggio chiaro, manca la lucidità di un’azione determinata, per cui è comprensibile la flebile partecipazione della gente. La gente è sfiduciata e non riconosce l’affidabilità dell’azione priva di concretezza da parte degli amministratori, e pur riconoscendo la buona volontà di qualche comitato non ne intravede la soluzione. Tra le tante chiacchiere, le tante posizioni, le tante difficoltà, i tanti messaggi a volte forvianti ed inesatti, i tanti allarmismi, è comprensibile che la gente possa diffidare, o quantomeno resta disarmata ed arrendevole. La gente non riconosce riferimenti affidabili fino in fondo e soprattutto non riesce ad intravedere il buon esito dell’azione, perché non ne riconosce l’efficacia. Non si capisce il perché tra tanti attori della protesta non arriva il messaggio che qualsivoglia azione deve partire da un dato di fatto inequivocabile, ovvero la PUZZA che da anni e in particolar modo in questi ultimi mesi siamo costretti a respirare. Sono mesi che in modo continuato respiriamo una puzza d’immondizia di natura organica. Una condizione inaccettabile ed umiliante per il territorio e per tutta la sua popolazione. Questa è una condizione inammissibile! Vivere in condizioni di insalubrità per demerito ed inefficienze di altri non si può e non si deve tollerare. La puzza oltre ad essere insalubre è frutto anche di una gestione che rasenta l’illegalità. Quindi ogni azione deve partire da questo stato di fatto: l’insalubrità dell’aria che respiriamo. Ogni azione deve partire dal rimuovere “ad horas” le cause della puzza. Come fare? Molto semplice, bloccando i flussi di carico agli impianti che trattano rifiuti organici sul territorio di Battipaglia. L’obiettivo è evitare ogni forma di stoccaggio provvisorio agli impianti e permettere la lavorazione dei rifiuti stoccati, fino al completo smaltimento e permettere ogni tipo di manutenzione ordinaria e/o straordinaria per consentire una lavorazione idonea di un flusso controllato di rifiuto fresco, secondo la potenzialità degli impianti, ovvero rispettando semplicemente le vigenti leggi in materia di smaltimento e manutenzione degli impianti. L’obiettivo è chiaro: rimuovere “ad horas” le cause della puzza! Con un messaggio chiaro il 30 giugno del lontano 1996, coinvolgemmo l’intera popolazione e riuscimmo a far chiudere giustamente la discarica del Castelluccio evitando ulteriormente, cosa poco nota, il tentativo d’insediamento di un’altra mega discarica nelle immediate vicinanze. Raggiunto l’obiettivo, maturata quindi la giusta autorevolezza amministrativa, riconquistata la nostra dignità di cittadini si passerà alla fase successiva, ovvero affrontare la questione compostaggio. Diversamente a me pare solo confusione puzzolente!


Articoli simili

SEGUICI

20,616FansMi piace
6,261FollowerSegui
1,117IscrittiIscriviti

Ultimi articoli