Così esclamava l’attuale sindaco di Battipaglia, in una nota apparsa su un quotidiano on line, della nostra provincia. Lo scioccante documento, ancora visibile in rete, ma ovviamente dimenticato da tutti, è la prova schiacciante di una politica che sta facendo di Battipaglia, la nuova terra dei fuochi. L’allora ex consigliere comunale, nonché leader del movimento Etica per il buon governo, (oggi etichetta), ed oggi sindaco, consegnava la sua proposta, ai commissari prefettizi di Battipaglia, Iorio, unitamente al commissario prefettizio di Eboli dott.ssa, Vincenza Filippi. “Conferire l’umido a pochi chilometri da Battipaglia – sottolineava la leader di Etica per il Buongoverno – riduce il costo del trasporto dei rifiuti e questo rende possibile ridurre la relativa tassa e dare un po’ di respiro ai cittadini, anche per avviare una ripresa economica della Città. Inoltre ha ricadute positive anche sull’ambiente, perché costituisce un ulteriore sprone a differenziare i rifiuti e riduce l’inquinamento atmosferico con il trattamento dei rifiuti a “km zero”. Altre alchimie non hanno senso né sarebbero legali, come la ventilata idea di utilizzare i risparmi nella gestione dei rifiuti per finanziare altri servizi: i cittadini potrebbero ricorrere ed ottenere, a ragione, il rimborso.Chiediamo, pertanto, – aggiunge la Francese che si rivolge a chi guida in questo momento le sorti amministrative e politiche di Battipaglia (Commissario Iorio) perché prenda una immediata decisione in merito – alla Commissione Straordinaria di Battipaglia, di valutare attentamente l’opportunità di conferire l’umido presso l’impianto di compostaggio di Eboli. Al tempo stesso chiediamo alla Commissaria di Eboli di garantire la massima trasparenza nella gestione di quell’impianto. Siano chiari i costi, siano chiari i criteri di riparto fra i Comuni, (Eboli e Battipaglia) sia chiara la competenza alla gestione e la ripartizione dei costi.La dichiarazione su citata, ci pare a distanza di poco tempo, frutto di una memoria lievemente labile, in quanto è dimentica, (la memoria) di aver partorito una richiesta simile a riprova del contrario e della realtà che si vive a Battipaglia e di quanto quella stessa richiesta sia stata deleteria per la comunità di Battipaglia e non solo. Nei fatti specifici, correva l’anno del Signore 2015, nel mese di aprile del giorno 14. E qualche tempo dopo, terminato il periodo di commissariamento, iniziava la corsa a palazzo di città. Uno dei primi a chiedere verifica sulla posizione della responsabile di etic(hetta)a per il buon governo fu proprio Fernando zara, il quale in una nota rilasciata al quotidiano “Il mattino” ebbe a dire:” Sarebbe una iattura affidare il centrodestra ad una rifondarola come la Francese, che ha fatto votare Rosania alla regione”. Zara aveva visto bene. Ma non aveva considerato, purtroppo, quell’apparentamento con le liste della Francese, che grazie soprattutto ai mille e passa voti di rivoluzione cristiana, le consegnava lo scranno più alto a palazzo di città. Buona manifestazione a tutti. Senza dimenticare il passato e dove le scelte di chi governa attualmente, ha portato questa città, divenuta capitale dei rifiuti e soprattutto irrespirabile ed invivibile. Grazie di cuore. Da parte di tutti i cittadini. Senza dubbio sarà in testa al comitato del NO. Come è strana la vita.










