Battipaglia dice No. Enzo Perrone: l’Amministrazione faccia la sua parte

E’ sempre vivo il dibattito in città sullo stato dell’ambiente e soprattutto sulla politica. Da qualche anno è sorto il Comitato Battipaglia dice No, che si occupa del problema anche se è nato specificamente per contrastare il proliferarsi degli insediamenti di smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Enzo Perrone è uno dei militanti, che non si è mai tirato indietro su questioni riguardanti la salute della comunità locale.  Pertanto, l’abbiamo incontrato e fatto rispondere ad alcune domande proprio su tali temi. –  D: Ambiente e politica sono ancora distanti, a tuo avviso, dagli standard minimi di sicurezza? R: Standard, preferisco la traduzione italiana, LINEE GUIDE, aggiungerei “quelle sconosciute”! Il verde pubblico, i servizi, la qualità della vita, a Battipaglia sono linee immaginarie. E’ tutt’ora vigente il PRG del 1973, che ancora si presta bene alle note “VARIANTI”, ultimo esempio la variante a SERRONI ALTO. Bocciata dai commissari, perché le mappe allegate non erano corrispondenti alla realtà dei luoghi,  erano disegnate strade inesistenti, giardini inesistenti, servizi inesistenti (tutte pubblicate e verificabili). Appena si insedia il nuovo governo in città, la VARIANTE è promossa. Non uno dei servizi, previsti nel quartiere dal PRG, sono mai stati realizzati dal 73 ad oggi, ora con circa 8000 nuovi mc di cemento, i servizi ed il verde pubblico mai pervenuti, saranno realizzati?”.  – D: Intanto c’è fermento in città tra le associazioni ed i comitati, pare che la cittadinanza non sia più disposta ad assistere inerme a tale scempio? R:Ci auguriamo che l’aria stia cambiando, certo i miasmi a cui siamo costretti fanno pensare il contrario. Sulle LINEE GUIDA della politica, anche l’aggettivo sconosciute, è limitativo, direi che la città è ancora in attesa di una variante, non al vecchio PRG, ma al vecchio modo di fare politica, che è pari a quello attuale, pertanto non ascrivibile a ciò che i padri del pensiero politico partorirono 25 secoli orsono”.  – D: Aria,acqua e territorio: il rischio inquinamento aumenta e non diminuisce? R: La più solida realtà economica locale è l’agricoltura, quella più strettamente legata all’ambiente ed al territorio. Diventa prioritario, per il futuro, preservare i terreni, non sprecarli. Per i nuovi insediamenti, privilegiare esclusivamente il recupero delle numerose aree ed edifici abbandonati; o abbattere e ricostruire. Sull’aria IL SOLE 24 ORE recentemente ha riportato la notizia che l’Italia va verso la procedura di infrazione UE, per gli elevati livelli di diossido di azoto. A Battipaglia la qualità dell’aria è seguita dalle tre centraline del progetto SAFE BREATH, finanziato dal Rotary. Ad oggi i dati sono preoccupanti, gli sforamenti delle soglie massime sono continui, basta anche vedere i report mensili pubblicati sul sito. Inoltre, non essendo in possesso di certificazioni, i risultati della qualità dell’aria non potranno essere utilizzati per le nostre battaglie. Per questo motivo, è in corso una rilevazione parallela, di un ente accreditato. Alla fine delle rilevazione, il Comitato si adopererà per un confronto pubblico dei dati e dei tecnici che hanno eseguito le rilevazioni, a beneficio della ricerca e della informazione a cittadini ed associazioni. Lo stesso progetto, è nostra intenzione trasferirlo alla qualità delle acque, potabili, fluviali e marine. Abbiamo in cantiere tante idee, per le quali però è necessario l’impegno di molte persone, anche se per pochi minuti di alcuni giorni la settimana, facciamo dunque appello a tutti coloro che hanno a cuore la propria salute e quella dei propri cari, di partecipare alle iniziative delle varie associazioni impegnate nella difesa dell’ambiente”. – D: Ad oggi ritiene positivo l’impegno del Comitato Battipaglia dice NO? R: Direi assolutamente si. Citerei soltanto gli ultimi due episodi, aver aperto una trattativa con la Regione Campania che si è resa disponibile al dialogo per le future scelte sul tema dei rifiuti, idem per l’incontro con il ministro Costa. La cosa che non riusciamo a capire è l’assenza del governo cittadino. All’indomani dell’incontro con De Luca, abbiamo comunicato il risultato, ad oggi, l’amministrazione non ha ancora manifestato la volontà di utilizzare questo spiraglio aperto grazie all’ostinazione di pochi cittadini e sfruttarlo a tutela della salute pubblica. Stesso discorso per i contatti con il ministro dell’ambiente”. – D: Si è aperto nelle ultime settimane un forte dibattito sulla Consulta Ambientale e sull’Osservatorio, quale ritiene prioritario? R: Direi entrambi, necessari, sarebbe meglio dire indispensabili, vista la situazione ambientale del territorio comunale. Purtroppo le ultime due riunioni della commissione ambiente, sono state caratterizzate da approssimazione, superficialità, rancori e voglia di protagonismo di uno sparuto gruppo di consiglieri, uno dei quali, con chiare aspirazioni alla poltrona più alta, sembrava già in campagna elettorale. A condire il tutto le chiacchiere di coloro che usano i social per colmare l’inconsistenza di un azione politica inesistente. Uno spettacolo che ci auguriamo possa trasformarsi presto in concretezza. CONSULTA ed OSSERVATORIO al più presto, Battipaglia ne ha urgente bisogno, tutto il resto sono chiacchiere e quelle le lasciamo volentieri agli ignavi, ai detrattori, ai pavidi, ai presenzialisti. Ricordo che congiuntamente alle associazioni CITTADE, CIVICAMENTE e LEGAMBIENTE abbiamo protocollato una proposta di regolamento per la CONSULTA, in seguito faremo lo stesso per l’OSSERVATORIO”.


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