Si riaccende la battaglia sui miasmi in città. Il Comitato Battipaglia dice No dirama un comunicato stampa nel quale richiede fermamente di stoppare il puzzo nauseabondo intervenendo sulle cause scatenanti. Sotto accusa soprattutto l’impianto di compostaggio di Eboli, secondo il comitato non a norma sicuramente, senza però tralasciare le responsabilità degli altre strutture private che concorrerebbero a creare una vera e propria bomba ecologica. “Passando dall’isola ecologica, o nei pressi di altri impianti, si avverte cattivo odore, ma non la puzza penetrante di viale Francia e dell’interno dell’impianto di compostaggio di Eboli. Le quantità di umido lavorate nel sito sono superiori a quelle di altri impianti, anche se le autorizzazioni degli altri, per trasferenza, sono superiori. Se ne lavorano anche in più rispetto all’autorizzato? – spiega il comitato – Non lo sappiamo, nel caso, è chiaro che va sotto stress. La qualità del rifiuto in ingresso è fondamentale: se arriva un rifiuto stanco e già in fase anaerobica, i ceppi dei batteri anaerobi si svilupperanno anche all’interno, con buona pace degli aeratori (che ci auguriamo insufflino la quantità d’aria giusta). Se, al sito di compostaggio di Eboli – continua il Comitato – , hanno (nuovamente) ammesso che sono “concausa” dei miasmi, allora hanno un problema e lo devono risolvere. Se hanno stanziato 2 milioni per migliorare l’impianto, a nulla serve continuamente sottolineare che l’impianto è ben progettato. O non lo è, o stiamo spendendo 2 milioni di euro (pubblici) per niente. In conclusione: il Comitato nasce per l’emergenza miasmi; l’intensità e la frequenza degli stessi sono in incremento. Pertanto – conclude il comunicato stampa del comitato – : siti pubblici o privati, uno o cento, di Eboli o di Battipaglia; impianti a norma o meno, autorizzato o lavorato, fattore di pressione o indice insediativo: NOI VOGLIAMO POTER RIAPRIRE FINESTRE E BALCONI SENZA ESSERE INVESTITI DA UN FETORE DI PUTRESCENZA, che siano nitrati o nitriti, ammoniacali o sodici DICIAMO BASTA AI MIASMI! #nonmolliamo#nontogliermiilrespiro”.








