Battipaglia. Baldi, Bovi e Speranza replicano alle accuse di Etica

Colpi bassi tra ex alleati. I consiglieri comunali della maggioranza, presieduta dalla sindaca Cecilia Francese, attaccano i “fuoriusciti”. Il blocco granitico di Etica del buon governo va giù duro, accusando Baldi, Bovi e Speranza di essere: infedeli, incoerenti, bambini, disertori ed ignoranti. Una reazione veemente a seguito alla richiesta dei tre di discutere nell’ultima riunione di Consiglio Comunale, preliminarmente agli altri argomenti, la questione ambientale. Richiesta sicuramente ritenuta a loro dire strumentale e per aizzare l’opinione pubblica.  Baldi, Bovi e Speranza replicano alle accuse, difendendosi senza sconfinare nei toni. “Vogliamo ricordare che al valzer delle poltrone, per non venire meno ai nostri principi, abbiamo preferito uscire. Sulla fedeltà e coerenza siamo stati vicini alla sindaca, fino al punto di votare un bilancio con il parere negativo del collegio dei revisori. Cosa che, invece, non hanno fatto quelli che ORA siedono al suo fianco, in cambio di qualche incarico magari retribuito. Ci accusano – continuano i tre consiglieri – di essere BAMBINI perché non accettiamo le regole democratiche della maggioranza da LEI (sindaca) costruita a suon di incarichi e che si poggia su un’ atteggiamento STRANA-MENTE remissivo di qualche membro dell’opposizione. Siamo “DISERTORI” (abbiamo abbandonato l’aula in segno di protesta) perché non si può più assistere al solito teatrino dove si chiede collaborazione a tutti e quando vengono fatte proposte concrete si glissa per non dare il merito agli altri. IGNORANTI e si questo si dobbiamo ammetterlo, lo siamo. Ignoriamo completamente come si fa ad avere la capacità di fare marcia indietro su tutto, ed avere ancora la faccia tosta di sventolare – concludono Baldi, Bovi e Speranza – un’ETICA inesistente, una trasparenza solo a chiacchiere”.


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