Ancora disagi per i servizi cimiteriali. Ci sono gravi difficoltà tanto per le tumulazioni e inumazioni quanto per le estumulazioni e le esumazioni. Tutto fermo ormai da oltre 1 mese. Tombe sventrate, con un nastro biancorosso che vieta di posare sui propri cari un fiore, con il concreto rischio che le abbondanti piogge di questi giorni potrebbero determinare raccapriccianti scenari. Stessa cosa per il personale comunale. Gli operai addetti sono in quattro, solitamente 3 nel turno antimeridiano e uno soltanto di pomeriggio. Un numero insufficiente per svolgere l’attività ordinaria, considerato anche che è vietato alle agenzie funebri di aiutare i comunali nelle operazioni di sepoltura. La riorganizzazione del personale amministrativo, con l’inchiesta della Procura della Repubblica di Salerno, ha di fatto scosso ancor di più la già precaria situazione. Allo stato un solo funzionario che deve dimenarsi tra “l’incudine e il martello” non è sufficiente a poter garantire al meglio il così vasto e complesso Cimitero di Battipaglia. Sarebbe comunque il caso di potenziare il servizio, aumentare il numero degli operai e soprattutto in questa delicata fase destinare a tale servizio più funzionari per evitare ulteriori disagi. Proteste sono giunte anche da chi ha acquistato la cappella di dieci loculi all’intero del nuovo cimitero, che dopo aver sborsato ben 40mila Euro ancora non conosce i tempi della consegna dell’opera funeraria. Lavori appaltati ormai da ben sette anni, progetto di circa 20 anni fa.








