Dati Banca d’Italia: costruzioni, mezzogiorno al collasso.

La Banca d’Italia ha pubblicato l’esito di una indagine sulle costruzioni e le opere pubbliche nel 2018, condotta su un campione di 564 imprese suddivise in due classi (da 10 a 49 addetti e con 50 addetti e oltre), operanti in quattro macroaree: Nord-Ovest, Nord-Est, Centro, Sud e Isole. Il valore della produzione nel settore delle costruzioni è passato, dal 2005 al 2018, a 63, registrando quindi una flessione di 37 punti. Un dato grave, che al Sud assume proporzioni allarmanti: lo scorso anno il valore della produzione si è infatti assestato a circa 55: 45 punti in meno rispetto al 2005, e 8 al di sotto del dato settoriale nazionale. L’analisi della Banca d’Italia si è focalizzata in particolare anche sulla produzione di opere pubbliche: in questo campo il gap del Mezzogiorno continua a dilatarsi. Il valore della produzione di opere pubbliche ha registrato, per il comparto in generale, un calo di 42 punti percentuali, con una flessione praticamente inarrestabile dal 2005 al 2018 (salvo una sostanziale “tenuta” degli investimenti tra il 2013 e il 2015). Al Sud la flessione nel medesimo periodo supera i 55 punti percentuali, 13 in più rispetto al dato nazionale del comparto. Allarmanti anche i dati sull’occupazione, calata – nel solo settore delle costruzioni – di ben 35 punti tra il 2005 e il 2018.


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