La Delegazione di Napoli e Campania del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio si è impegnata, in questi giorni, nella donazione di 5.580 indumenti nuovi a persone bisognose di Napoli e provincia. I capi di vestiario – tute, pigiami, vestaglie, accappatoi – tutti in tessuti caldi come il pile, in vista del prossimo periodo freddo, sono stati consegnati seguendo tre linee di distribuzione al fine di assicurare la massima copertura possibile delle zone cittadine e della provincia individuate. Il primo nucleo, costituito di 2.250 indumenti, è attualmente in corso di distribuzione nel capoluogo campano, mediante il supporto dei Cappellani dell’Ordine Don Vincenzo Vollero, Parroco di S. Maria degli Angeli alle Croci e di Padre Calogero Favata, Priore del Convento di Santa Caterina a Chiaja. La seconda parte del donativo, per un totale di altri 2.250 capi d’abbigliamento, è attualmente in distribuzione nella provincia nord e nell’area vesuviana, con l’ausilio di Don Francesco Martino, della Parrocchia di Maria SS. Immacolata di Qualiano; di Mons. Luigi Ronca, Rettore della Chiesa Collegiata di Santa Sofia in Giugliano in Campania; e di Don Ciro Cozzolino, Parroco della SS. Trinità di Torre Annunziata e locale referente del Presidio di Libera contro le mafie. Infine, l’ultima porzione di 1.080 capi è in corso di assegnazione nell’Isola di Ischia, con il supporto di Don Luigi Ballirano, Cappellano dell’Ordine e Parroco di S. Maria Maddalena di Casamicciola Terme; di Mons. Giuseppe Regine, Parroco di S. Vito Martire di Forio; e del Can. Giuseppe Nicolella, della Parrocchia S. Antonio Abate di Ischia. I Cavalieri Costantiniani sono da sempre impegnati, su scala internazionale, nella concreta testimonianza della Fede in tutte le sue forme, dalle celebrazioni liturgiche alle iniziative culturali e nella pratica della carità e della beneficenza. Lo stesso Gran Maestro, il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta, si dedica personalmente a molteplici attività di solidarietà, congiuntamente a suo figlio Don Jaime di Borbone delle Due Sicilie e Landaluce, Duca di Noto, Gran Prefetto dell’Ordine.










