Gattuso carica i suoi ragazzi alla vigilia del match di domenica sera alle 20:45 a Reggio Emilia contro il Sassuolo, entrando nella testa dei calciatori per far sì che assimilino velocemente le sue conoscenze tattiche e che si sentano di nuovo tutti calciatori forti.
Il nuovo allenatore del Napoli ci tiene a sottolineare quanto sia importante che la squadra ritrovi sé stessa soprattutto per quanto riguarda l’aspetto dell’autostima, e in questo ambito Rino è certo che debba lavorare poco perché questa rosa è composta da ottimi calciatori che una volta consapevoli di ciò non avranno problemi a ritrovare la via della vittoria. Contestualmente Gattuso sta lavorando dal punto di vista tattico per inculcare idee e convinzioni di calcio differenti dalle precedenti, partendo dal 4-3-3 e passando per un palleggio ed una manovra imbastita dal basso ma con raziocinio ed equilibrio (mai due terzini ali). Indubbiamente la rinascita del Napoli passa per la testa e i piedi dei calciatori, i quali sono più consapevoli di essere stati i primi attori di questo dramma partenopeo, dentro e fuori dal campo, con prestazioni di scarso livello qualitativo e di intensità agonistica. Quest’ultimo aspetto manchevole, in questi mesi di buio assoluto, è il trait d’union tra la gestione Ancelotti e quella di Gattuso, infatti entrambi i tecnici battono spesso su questo fondamentale. Se Carlo, alla fine della scorsa stagione, indicava l’intensità come quella qualità da andare a ricercare a tutti costi nella sessione estiva di calciomercato, è plausibile pensare che nella rosa manchi questa caratteristica così centrale nei piani dei due tecnici azzurri. Rino, allora lavorando sulla testa dei suoi, cercherà di far emergere anche questa qualità tenendo contro che tra meno di due settimane inizierà il mercato di gennaio.
Mai come quest’anno saranno indicative le mosse del Ds Giuntoli, e il primissimo step vedrà la cessione o il rinnovo (poco probabile) di Mertens e Callejon, un vero e proprio spartiacque per quanto concerne il calciomercato azzurro e il ciclo di vita di un Napoli da rifondare. Se fosse attendibile l’idea di uno scambio di prestiti Llorente-Politano, avanzata nelle ultime ore, si aprirebbero scenari differenti dalle dichiarazioni d’amore di Gattuso nei confronti dei suoi ragazzi. Sarebbe scontata la partenza di Callejon, avendo in rosa due esterni a destra come Lozano e Politano, e tornerebbe viva la suggestione Ibra in attacco in alternativa alla conferma (difficile) di Ciro Mertens. Non dimenticando che il Napoli strutturalmente ha bisogno di centrocampisti, un regista ed un mediano, ma non sarà facile comporre questi tasselli nonostante le piste Torreira e Berge siano calde.
Prima di tutto c’è il campo dove si incontra il Sassuolo di De Zerbi, che con le grandi squadre ha sfigurato poche volte, e sarà vitale ritrovare i 3 punti per innescare un meccanismo di positività e fiducia in tutto l’ambiente. Ci saranno novità rispetto alla sciagurata partita con il Parma, come la assenza forzate di Koulibaly alle prese con l’infortunio, e qualche scelta tecnica differente come l’ingresso dal primo minuto di Elmas e Lozano.
Vedremo se Rino regalerà ai partenopei un Natale più sereno.
PROBABILI FORMAZIONI
SASSUOLO (4-2-3-1): Pegolo; Muldur, Romagna, Marlon, Kyriakopoulos; Magnanelli, Locatelli; Boga, Traoré, Djuricic; Caputo.
NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Manolas, Luperto, Mario Rui; Allan, Ruiz, Elmas; Lozano, Milik, Insigne.











