L’impianto di rifiuti, nel cuore dell’area Pip di Eboli, progetto dalla “Sarim”, l’azienda ebolitana che opera nel settore dei rifiuti non si farà. Lo ha deciso la Regione Campania lo scorso 5 novembre, gettando un colpo di spugna sulla licenza che sempre da Palazzo Santa Lucia era stata concessa alla famiglia Bardascino sul finire dello scorso luglio, per edificare un lotto di terreno di circa 10mila metri quadri per stoccare 106mila tonnellate di rifiuti e trattarne circa 112mila.
A far saltare i piani della Sarim sono state le cifre: «la controversa mancanza della verifica d’assoggettabilità del piano dei Bardascino alla Via, la Valutazione d’impatto ambientale, il lungo e tortuoso iter al quale vanno sottoposti i più incisivi progetti» si legge sulle pagine de La Città di Salerno. Una decisione che dà ragione anche all’imprenditore, ed ex consigliere comunale di Battipaglia, Gerardo Motta il quale aveva presentato un ricorso tempo fa. Un errore sui numeri prima della seconda firma di conferma. E un impianto che non si farà.










