“Biologico, mercato e regolamentazione” Tra tracciabilità ed etichettatura, gli standard di sicurezza che garantiscono il consumatore
L’intera Europa si nutre grazie all’ortofrutta della Piana del Sele. E se da domani tutta la produzione fosse bio o proveniente da agricoltura integrata certificata? Oggi, venerdì 26 Novembre 2021, si svolgerà a Battipaglia presso l’Hotel Congressi San Luca, il 2° incontro formativo rivolto ai futuri coltivatori dal titolo “ Biologico, mercato e regolamentazione ”. Organizzato nell’ambito della campagna informativa “Biologicamente”, finanziato dalla Regione Campania per la diffusione della cultura, dello stile alimentare e della coltivazione biologica (con la Misura 3 Sottomisura 3.2, tipologia di intervento 3.2.1) per il “Sostegno per attività di informazione e promozione, svolte da associazioni di produttori nel mercato interno” del PSR 2014-2020. L’evento è a cura della O.P. Terramore ed ha il patrocinio dell’Ordine dei Tecnologi Alimentari Campania e Lazio e dell’Ordine degli Agronomi e Forestali della Provincia di Salerno, che concederanno crediti formativi ai partecipanti.
“E’ proprio qui che è ancora più importante esserci, dove avvertiamo l’esigenza come coltivatori e come consumatori di restituire respiro a terreni della Piana del Sele – ha commentato Carmine Papace Presidente TerrAmore – dando nutrienti ai suoli e salvaguardando la biodiversità. La transizione ecologica è anche questo – continua Papace – una rivoluzione globale fatta di pratiche agricole realmente sostenibili, che deve necessariamente partire dagli operatori della filiera, passando dalla scelta consapevole di ridurre agrofarmaci e sostanze chimiche, aggiornando laddove necessario profili e competenze, per produrre cibo sano e garantire un’alimentazione sicura”.
Si parlerà degli elevati standard di sicurezza che tali prodotti hanno (igienica, sanitaria e alimentare); delle proprietà qualitative, nutrizionali e organolettiche degli alimenti (intese anche come caratteristiche chimiche e fisiche); dei controlli rigidi a cui essi sono sottoposti ai fini della certificazione della qualità, etichettatura e relativa rintracciabilità (aumento della conoscenza delle informazioni presenti sulle etichette dei prodotti); dei principi tecnici e scientifici di tali coltivazioni, che hanno la loro











