sabato, Maggio 28, 2022

Giunta Francese, compito gravoso per l’avvocato Stefania Vecchio all’urbanistica

BATTIPAGLIA: Riparte la macchina comunale. Spetta agli assessori, riprendere il cammino, così come spetta al consiglio comunale, eleggere il proprio presidente, che dovrebbe essere Francesco Falcone. Certo è che i sei assessori, dovranno risistemare una città, che dopo tre anni di commissariamento è alle prese con lavori arretrati, non solo dal punto di vista materiale, ma anche nello svolgimento delle pratiche burocratiche. E sotto questo aspetto, il lavoro dell’avvocato amministrativista, nonché assessore all’urbanistica, Stefania Vecchio, avrà il suo da fare, nel settore specifico. Dovrà infatti interessarsi del PUC, del PUA, dei piani particolareggiati, dell’ambiente, delle discariche, del fiume Tusciano, delle depurazioni ed ancora le tematiche riguardanti le cave ed i permessi di costruire. A proseguire poi, con Giuseppe Provenza, assessore ai lavori pubblici con occhio di riguardo al PIU Europa, alla scuola Sandro Penna, in costruzione, ai due ponti sul fiume Tusciano, agli adeguamenti degli impianti, alle depurazioni e dulcis in fundo ai lavori riguardanti l’area cimiteriale. Marco Onnembo, assessore alle partecipate nella qualità di supervisore delle parti, essendo il comune unico proprietario delle società municipalizzate. Laura Toriello, avvocato, assessore alla legalità La dottoressa Gabriella Catarozzo, assessore all’area economico-finanziaria, sarà in una partita più aspra che mai. Come è oramai noto, il comune di Battipaglia, versa in situazioni economiche disastrose, tanto che i commissari stessi, hanno predisposto un ripianamento del debito comunale per almeno 20 anni. Il professore Michele Gioia, invece, dovrà districarsi in quella Area Sociale, che negli ultimi tempi, ha vissuto momenti davvero difficili, come lo sfollamento in viale della Libertà delle occupazioni abusive di case popolari, unitamente al settore dello sport, che va ripristinato in ogni sua parte. Ed infine Ugo Tozzi, che ha giurato fedeltà alla Francese, proprio nel giorno dell’insediamento. Lui, in veste di Vice sindaco, dovrà come la Francese, rimboccarsi le maniche avverso un lavoro della macchina comunale tutta, al cospetto di un lungo cammino, e lo si spera tanto, che dovrà ancora incrociare qualche diverbio su alcune nomine e cariche di sotto governo, e perché no, verificare ogni momento la tenuta stagno dell’assise, che pare volga la sua attenzione proprio sulla presidenza del consiglio comunale, laddove, i disaccordi, sembrano in prima linea.

                                                                                                                                                  GiCo


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