Dalla conferenza stampa, svoltasi sabato mattina presso la sezione di Etica del buon governo, in via Italia, “sede distaccata” delle presunte decisioni politiche di palazzo di città, emerge la più clamorosa delle verità: Di Cunzolo legittima a sua stessa insaputa, la posizione del consigliere comunale Antonio Sagarese. Lo stesso coordinatore politico nella conferenza ha asserito: ”Sagarese non riconosce il mio ruolo e vuole un rapporto diretto con la sindaca. Idea che a me non piace, ma non posso farci nulla”. Sulla stessa posizione del dissidente, a quanto appare, convergono anche i consiglieri comunali Pino Bovi, Amendola e Marino, che sin dal primo giorno di insediamento della sindaca vi sono state diatribe sul ruolo dell’architetto Di Cunzolo. Ma non è il solo ad occupare la maggioranza della Francese perché una parte di essi chiede le dimissioni dell’assessore Onnembo. Si cerca di smorzare le frizioni, ma l’abbandono della linea politica, dalla Francese e dal cugino, non nasconde una crisi irreversibile.









