Era stata inaugurata poco prima di natale e le previsioni rosee, per il partito della Meloni, lasciavano prevedere un rilancio del centro – destra, in una città quale Battipaglia, foriera di tradizioni politiche in questa direzione. Un senso quasi obbligato per la storia politica locale, che annovera, tra l’altro, un vice sindaco, Tozzi, dichiarato di Fratelli d’Italia ed un assessore, Michele Gioia, punti forti e inamovibili della amministrazione Francese. La segreteria, affidata all’avvocato Vito lupo, lasciava quindi prevedere uno sfacelo dal punto di vista positivo delle adesioni al partito azzurro. La sera della inaugurazione, vede L’on. Edmondo Cirielli attorniato dalle compagini umane che con lui, dividevano il progetto del rilancio a Battipaglia, unitamente alla presenza dell’amministrazione comunale, con in testa il Sindaco Cecilia Francese. Ma a dispetto delle previsioni, Non è andata come tutti speravano. Eppure le elezioni comunali, avevano sancito una ottima prestazione delle componenti umane della lista, che acclarava oltre 1300 voti di preferenza e con due consiglieri con la presenza di consiglieri comunali, aggregatisi dopo il ballottaggio. Ma forse l’inaspettato insuccesso è da considerarsi come una disorganizzazione tra le compagini umane e la “scollatura” di intenti che ha visto la parte militante, produrre sforzi dei quali non è stata appagata nelle successive scelte politiche. Sta di fatto che la sezione di Via Olevano, dedicata alla figura dello scomparso Dott Ezio Longo, non ha lasciato nello sgomento nessuno. Dal punto di vista politico, si è immediatamente capito la debacle del partito della Meloni, con figure politiche che hanno solo ed esclusivamente voluto la istituzionalità della carica e non dell’impegno verso il sociale ed il politico. Programmi che sono insiti a livello nazionale, ma non certo qui nella sezione di battipaglia, nonostante il lavoro intenso profuso, dal commissario della sez. Vito Lupo. A nulla sono valsi i suoi sforzi, nel tentativo di aggregare quante più persone possibile. Miseramente, quindi, la sezione non esiste più. Esiste solo la presenza, “figurata” di accostamenti politici e nulla più. Fratelli d’Italia altro non è che un ricordo su una scheda elettorale. Cercare meriti e colpe, francamente non è nelle nostre mansioni, ma in verità, dal punto di vista politico, poco ha meritato la cronaca giornalistica. La sezione è miseramente chiusa. Eppure una classe politica presente, sia dal punto di vista lavorativo che di impegno con gli iscritti, non ha saputo mantenere una sede ufficiale per il proprio partito. Quale futuro per i “Meloniani”. In città, prende sempre più forza la destra di Forza Nuova e del Fronte Nazionale. Senza dimenticare i Salviniani, che a quanto pare, iniziano a far sentire la propria presenza. Ad ogni modo cosa dire se non riportare la magra figura di quanti prevedevano la insostituibilità di un partito crollato su se stesso? Chissà, forse lo scomparso Ezio Longo, si rivolta nella tomba., in un ruolo politico liberale e liberista, che mai nel passato gli era appartenuto. Il ricordo dello scomparso missino, aleggia in quella sede di Fratelli D’Italia, che mai gli era appartenuta. Ma per forza di cose gli era stata dedicata. Un onore al suo valore. Al valore di Ezio Longo, il cui ricordo, va ben oltre le misere fortune di Fratelli D’italia.











