martedì, Agosto 16, 2022

Battipagliese, eddai cazzo…. L’opinione di Andrea Laganà

Domenica il “pannazzaro” ha scattato le solite 600 foto circa. Seicento. Tempo sprecato. Bastava scattarne una sola, una soltanto. Quella foto è l’emblema di tutto. Palmentieri che insegue Santosuosso nel campo e gli regala un gavettone con una bottiglia d’acqua. Lo zingaro ha stregato anche lui. E’ stata una vittoria alla Santosuosso quella di Pontecagnano, è stata la vittoria di Santosuosso. Una liberazione, una cattiveria, un’eiaculazione precoce che piace a tutti. Vabbene così. Ce li teniamo stretti stretti questi tre punti. Da qualche parte, dopotutto, bisognava pure ripartire. Finalmente una squadra degna di questi colori, degna di questo allenatore: cattiva, cazzuta, aggressiva. La leggenda che Santosuosso metta tutti i suoi giocatori in un saccone e li prenda a bastonate prima di farli scendere in campo forse è vera. Il segreto degli spogliatoi di Pontecagnano rimarranno chiusi lì. Nessuno saprà nulla. Quanto può valere questa vittoria lo scopriremo già mercoledì nel ritorno di coppa contro la Picciola. E poi altre risposte arriveranno domenica in casa con il Positano. Piano, piano. Un passettino alla volta. Senza fretta. Dicembre resta dietro l’angolo. Però a me è venuto automatico da ripensare a domenica scorsa. Il “mentore” Lucio saliva i gradoni del “Pastena”. E’ andata più o meno così: “Lucio, allora? Che ne pensi?” ho chiesto sommessamente. Ha mandato indietro i capelli con la mano destra, ha alzato gli occhiali da sole (ma quanto sono spessi?) e ha detto: “A questa squadra serve una scintilla e poi…”. Eccola allora, è arrivata: fatemi pensare che a Pontecagnano è avvenuta la scintilla. Fatemi dare ragione a Lucio. Dopo di chè, anche questa, “me la riservo”…


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