venerdì, Agosto 12, 2022

Luigi Vicinanza della Cisal. Ispettorato del Lavoro “scippato” al Vallo di Diano dalla Basilicata

“La decisione dell’ispettorato del lavoro di Napoli, che porterà agli uffici territoriali di Potenza e Matera le ispezioni nel Vallo di Diano, è l’ennesimo schiaffo subito da chi non conosce il territorio e ha già scippato a questo comprensorio il Tribunale”. Così Luigi Vicinanza, sindacalista della Cisal provinciale, commenta la decisione che poterebbe i lavoratori del comuni di Sala Consilina, Teggiano, Montesano sulla Marcellana, San Pietro al Tanagro, Atena Lucana e Monte San Giacomo a doversi sobbarcare in media tra i 50 e 120 chilometri per una visita medica.”Ora è facile parlare, ma vorrei capire dove erano i nostri amministratori locali quando è stato deciso tutto questo. Non si può arrivare a conti fatti su una faccenda che rischia di mettere in ginocchio la zona sud della provincia di Salerno. Portare un  lavoratore a Matera o a Potenza ha un costo non indifferente, che ovviamente pagheranno gli imprenditori e gli operai. Purtroppo a decidere è stato chi adesso comanda in Europa e sta portando in Basilicata tutto quello che c’era nel Vallo di Diano. Questo avviene con buona pace del Pd salernitano perché, forse, in piena campagna elettorale non è consigliabile alzare un polverone”. Vicinanza attacca anche il presidente della Provincia di Salerno, Giuseppe Canfora. “La sua mobilitazione a posteriori potrebbe valere veramente a poco e lo stesso discorso vale per i suoi colleghi sindaci del Vallo di Diano”, ha spiegato. “Se la vicenda sarà gestita come l’Arechi Multiservice non oso immaginare i risultati. Non ci sono tante cose fare: i sindaci dei comuni interessanti si incatenino davanti ai propri Municipi per ribadire che il Vallo di Diano merita di più”.


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