Al solo fine di portare a conoscenza alle altre associazioni partecipanti, nonché all’Amministrazione stessa, considerazioni, aspettative e richieste, in parte speculari rispetto a quelle prodotte dalle associazioni presenti, precisa quanto segue. L’Associazione Rinascita, commercianti di Battipaglia:non ritiene opportuno lo scorporo dell’ufficio ambiente dall’urbanistica. In un territorio l’analisi di pianificazione del territorio non può prescindere anche dai fattori economici e di crescita, sempre nel rispetto dell’ambiente e della popolazione attraverso un’analisi attenta del consumo del suolo, delle peculiarità economiche e storiche del territorio. Di contro, l’assenza negli uffici di figure professionali, quali gli Ingegneri Ambientali, rende sempre più difficile valutare il consumo del suolo – aspetto fondamentale e primario per il nostro territorio e la nostra città – teatro di imponenti ed invasive opere quali l’eccessiva edificazione, la copertura con le serre, le cave, impianti industriali dismessi o in luoghi non idonei, discariche autorizzate e non, impianti di lavorazione di rifiuti pubblici e privati, fognature, ed, a volte, opere pubbliche rivelatesi, poi, di scarsa utilità per i cittadini ed il territorio stesso che, seppur enorme fonte di ricchezza per la nostra Città è risultato impoverito e depauperato dall’incauto sfruttamento da parte dell’uomo.
- considera utile la costituzione di una cabina di regia, anche avvalendosi, se necessario, dell’aiuto della Prefettura la quale, attraverso un’azione di coordinamento delle forze di polizia, anche dei comuni limitrofi, in sinergia con la polizia municipale locale effettui operazioni di controllo reali e puntuali sui siti di lavorazione dei rifiuti e di raccolta. Non operazioni spot .
- ritiene imprescindibile un confronto con la Regione Campania, che insieme allo Stato legifera e detiene poteri decisionali sui comuni in materia di ambiente, per la definizione ed il coordinamento di tutte le prerogative ed i poteri di competenza comunale e non solo il vincolo paesaggistico – spesso ignorato o eluso a causa di pressioni ed insensibilità.
- reputa non più differibile un’analisi attenta del benessere economico e di servizio per la popolazione dato dalla presenza degli impianti di lavorazione di rifiuti presenti sul territorio battipagliese. Parafrasando una frase del responsabile di Legambiente Valerio Calabrese: “i rifiuti non possiamo mangiarli” – l’Associazione Rinascita risponde che non si possono subire né fisicamente né economicamente l’eccessiva presenza di centri raccolta ed impianti di lavorazione e smistamento rifiuti provenienti anche da altre Regioni, senza benessere per il nostro territorio, sempre più soffocato e represso da territori che grazie alla “nostra benevolenza” risultano, di contro, loro stessi liberi. Stop ad altri insediamenti e dazi politici.
- ritiene che se sulle analisi effettuate dall’Arpac potrebbero esserci dubbi, come su quelli commissionati dall’Ente, medesimi dubbi potrebbero esserci per quelli suggeriti da altri. La proposta dell’Associazione alle tante associazioni ambientaliste presenti al tavolo del 27 giugno è di far effettuare a proprie spese le analisi presso i laboratori accreditati di fiducia che potranno essere comparate poi con quelle dell’Arpac e di altri enti.
- stima necessario riservare maggiore attenzione e controllo del rispetto dei confini per gli impianti ricadenti in altri comuni, supportato da valide perizie ambientali e da un unico fine:la salubrità dell’ambiente e del territorio. La storia insegna che, sovente, amministratori di altri comuni credono di essere più furbi. Un esempio è il sito di compostaggio del Comune di Eboli posto sul confine di Battipaglia, lasciando alla nostra città il disagio dei miasmi e a loro il benessere economico.










