Battipaglia. L’Artista Mino Centanni realizza una Madonna migrante per l’ultimo giorno di festa patronale

Battipaglia. Riflessiva, concettuale, antirazzista: l’ultima opera di Mino Centanni si qualifica come geniale. Comparsa lunedì pomeriggio, tempestivamente per l’ultimo giorno della festa di S. Maria della Speranza su un muro di Via Italia a Battipaglia, questo prodotto creativo unisce il concetto profondo all’irriverenza visiva. L’immagine è di una Madonna con una valigia, quindi in procinto di andarsene, di partire proprio come chi è costretto ad abbandonare la propria città nella speranza di un futuro migliore. La speranza è, infatti, la principale tematica dell’opera, come spiegato dallo stesso artista. La fiducia evocata è quella che fugge via, che si sgretola come le identità dei giovani scappati dalla propria terra alla ricerca di lavoro. Accade così che Centanni, attraverso una delle tecniche da lui predilette: la Poster Art, imprime sul muro una piaga sociale purtroppo ancora attualissima: la fuga dalla propria terra, ovvero il prezzo da pagare quando il proprio luogo d’origine non offre opportunità adeguate per potervi rimanere. In quest’opera dal valore tangente, la Madonna non rappresenta un’icona ma impersona la madre che va via per proteggere il figlio, superando le fatiche e le avversità della donna comune. Il concetto di speranza subisce quindi una demistificazione diventando qualcosa di terreno, trasfigurandosi nella persona che si appresta a partire.  “Le mie opere sono principalmente murali perché è sui muri che prendono forma le riflessioni più scomode, quelle che si vorrebbe la nostra mente sopprimesse. Ho scelto di raffigurare una Madonna con la valigia perché in molte zone del meridione, purtroppo, non si emigra soltanto ma si viene espulsi. Espulsi dal futuro, dalla fiducia, dalla possibilità di essere se stessi. È importante ricordare che secondo i testi sacri la Madonna venerata da noi cattolici proviene dal Medio Oriente, proprio lì dove quotidianamente muore un popolo discriminato. Non esiste un ‘noi’ e un ‘loro’ perché siamo tutti migranti, anche quando restiamo fermi”. Queste le parole di Mino Centanni, versatile artista battipagliese dalla particolare sensibilità nei confronti di tematiche sociali; autore di originali opere ricche di contenuto

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