Ordigno bellico in Via Spineta, slittano le operazioni di disinnesco. Gli artificieri dell’Esercito Italiano dovevano provvedere a neutralizzare la bomba lanciata dagli aerei inglesi durante il secondo conflitto mondiale in questi giorni, ma non sarà possibile. Con molta probabilità non si riuscirà neanche a giugno bensì sembra ormai quasi certo che il tutto sarà rimandato a settembre. Operazioni molto complesse, considerate le potenzialità distruttive dell’ordigno che ha un innesco al tritolo di 30 kg ed un peso complessivo di 115 kg, con un meccanismo per la deflagrazione quasi sicuramente danneggiato. Un’attività, per questi ordigni, che fa scattare un protocollo di bonifica NATO. La bomba in pratica si trova a pochi metri della provinciale su Via Spineta, a pochi metri dalla Statale 18 e a pochi passi dalla linea ferroviaria e a ridosso di numerose abitazioni, aziende. Senza dimenticare che nel raggio di poche centinaia di metri c’è l’ospedale, l’autostrada e il centro urbano. Un piano di evacuazione che richiede una particolare complessità: mettere a riparo una miriade di persone (circa 40mila) e tutelare opere strategiche: strade, autostrade, provinciali, ponti, apparati elettrici, rete del gas e reti di comunicazioni. Al momento dunque ancora non si sa con precisione quando si potranno svolgere le dovute attività di disinnesco. La bomba comunque è stata messa in sicurezza.








