sabato, Maggio 21, 2022

Rogo a Battipaglia. L’appello delle comunità parrocchiali.

Lo scorso sabato 3 agosto è divampato un vasto incendio nella zona industriale di Battipaglia. Il rogo ha divorato un’ingente quantità di “ecoballe” generando un’inquietante nube tossica che ha avvolto l’area urbana e parte della Piana del Sele. Questa situazione ha scosso anche le comunità parrocchiali di Battipaglia che hanno rilasciato un appello agli amministratori comunali, provinciali e regionali, alle forze dell’ordine, alla magistratura e al Governo. “Lo ribadiamo con forza adesso, anche alla luce degli ultimi fatti accaduti, che ci fanno pensare sempre più ad un disegno strategico, da tempo denunciato, di fare di Battipaglia la città dei rifiuti. Noi non lo accettiamo e chiediamo ad alta voce che si cambino radicalmente le scelte politiche ed economiche che tendono a rendere il nostro territorio, progressivamente, un luogo in cui si generano solo rifiuti e impianti per il trattamento dei rifiuti. È urgente che si superi una visione miope e quasi schizofrenica dello sviluppo di Battipaglia. Da un lato si afferma ad alta voce che il nostro territorio deve sviluppare la sua vocazione agricola e turistica e che vanno valorizzate quelle industrie che a questi aspetti si collegano, dall’altro si permette il moltiplicarsi di attività che, pur dichiarando una non pericolosità (tutta da verificare per la  carenza di controlli) nulla hanno in comune con l’identità delle nostre terre. Attività che non producono un miglioramento globale della qualità della vita della nostra Città e dell’ambiente in cui viviamo. Possibile che per creare lavoro, se veramente fosse così, e per dare un impulso decisivo allo smaltimento legale e controllato dei rifiuti non ci sia altra strada che trasformare Battipaglia nel polo dei rifiuti della Campania? Perché proprio qui c’è una così alta concentrazione di aziende che operano in questo campo? Non vogliamo che Battipaglia sia una città martire, non possiamo accettare che i cittadini paghino il prezzo altissimo di una situazione di voluto degrado ambientale con gravissimi pericoli per la salute! Noi sacerdoti e diaconi, facendoci voce delle Comunità parrocchiali di Battipaglia, eleviamo un un forte appello a tutti coloro che hanno responsabilità: agli amministratori comunali, provinciali e regionali, alle forze dell’ordine, alla magistratura e al Governo, perché facciano tutto ciò che è loro dovere e tutto ciò che è in loro potere perché ciò non accada! Non ci rassegniamo perché abbiamo la speranza che, rivolgendoci non solo alle istituzioni ma anche a tutti i cittadini di buona volontà, riusciremo a tenere alto l’interesse e il senso di responsabilità per salvaguardare, tutelare e difendere il bene comune!”


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