giovedì, Maggio 19, 2022

Battipaglia devastata dai miasmi. Proviene da Eboli il cattivo odore

“ A causare il cattivo odore nella città di Battipaglia, è l’impianto di compostaggio di Eboli”. La dichiarazione, forte, secca e decisa, è del consigliere provinciale, nonché assessore alla edilizia scolastica, Antonio Sagarese, nonché consigliere comunale della stessa Battipaglia. “In un vertice svoltosi, con funzionari e dirigenti della nostra provincia, – afferma Sagarese – abbiamo constatato che gli odori nauseabondi e stomachevoli, provengono dall’impianto di compostaggio di Eboli. “ Il sito di raccolta dei rifiuti, ubicato proprio al confine con Battipaglia, causa questo evento disgustoso che sino ad oggi era stato addebitato, ingiustamente ma inconsapevolmente, allo stabilimento STIR, che pure una piccola percentuale di miasmi produce, ma che è stato oggetto di attenzione nazionale, per quanto accade ancora oggi ed attualmente è oggetto di accusa delle associazioni ambientali. L’affermazione di Antonio Sagarese, è in pratica un tuono che spacca il cielo in due e non certo un fulmine a ciel sereno. “La causa di questi cattivi odori, -continua il consigliere ed assessore provinciale – è stata accertata dal momento in cui la lavorazione dei rifiuti presso il sito di stoccaggio di Eboli, avviene senza l’impianto di nebulizzazione generale e perimetrale”. L’umido infatti, provoca miasmi che producono cattivi odori e nonostante la regione Campania avesse concesso il finanziamento per l’acquisto dell’impianto in questione, pari a circa due milioni di euro, lo stesso non è stato ancora installato”. Sagarese disorienta tutti e getta un velo di verità su una vicenda che ha assunto toni davvero pericolosi, considerate le proteste nei confronti di Cecilia Francese, che nei giorni scorsi, si è addirittura schierata a capo della protesta, facendo a meno della fascia di primo cittadino. E’ una situazione inverosimile, – continua Sagarese – in quanto a pagarne le conseguenze è la città di Battipaglia e che la posizione geografica, penalizza in maniera totale. Ci auguriamo – chiude Sagarese – che il primo cittadino di Eboli, sollevi il velo della verità verso questa condizione di invivibilità nella città di Battipaglia ed assuma le proprie responsabilità, verificando ripetutamente, quanto avviene presso il sito di stoccaggio, nel suo comune, anche se a ridosso dei confini di Battipaglia, che purtroppo ne paga le amare conseguenze. E di questa condizione cittadina, ne prendano atto i tanti comitati per la tutela dell’ambiente, che giustamente chiedono una risoluzione immediata, considerato lo stato di “crisi ambientale” che Battipaglia vive quotidianamente e che è costretta a subire passivamente.


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