Tornano le notti di Champions League, è il momento di Salisburgo-Napoli alla Red Bull Arena con 1500 supporters azzurri al seguito. Il Napoli arriva all’incontro da capolista con 4 punti in classifica seguito dal Liverpool e proprio dal Salisburgo a 3, fanalino di coda il Genk con 1 punto. Di fatto l’avversario degli azzurri per la qualificazione agli ottavi di finale è la squadra austriaca, che vuole conquistare il secondo posto nel girone per entrare nella Storia, e le premesse sono incoraggianti considerando la larga vittoria in casa e la bella figura fatta ad Anfield contro il Liverpool. Napoli e Salisburgo si incontreranno due volte nei prossimi due match del girone, delineando un quadro preciso pe il passaggio del turno, infatti se i partenopei riuscissero a conquistare 6 punti nel doppio confronto si qualificherebbero matematicamente con due giornate di anticipo. Ovviamente anche un pareggio in trasferta e una vittoria in casa, considerando che il Napoli ha come ultima in casa la sfida al Genk, potrebbero bastare all’ombra del Vesuvio.
I partenopei arrivano all’impegno di mercoledì sera più leggeri dopo essersi lasciati alle spalle polemiche e spifferi prontamente spazzati via dall’intervento rude ma incisivo del Presidente De Laurentis e dalla vittoria contro il Verona in campionato. Dal match del San Paolo è risorto Arek Milik con una doppietta decisiva che ha rilanciato il polacco, nonostante questo è probabile che Ancelotti scelga di non farlo partire dall’inizio contro il Salisburgo in luogo dei più freschi Mertens e Llorente. Senza dubbio questa coppia d’attacco accresce l’esperienza e la personalità nella formazione azzurra, fondamentali vista l’importanza del match, avendo comunque la possibilità a partita in corso di far subentrare un carico Milik e un contropiedista come Lozano, che il mister continua a vedere come attaccante e non come esterno. Tutto ciò con la premessa che il Napoli si schieri con il 4-4-2 con il ritorno sull’esterno di Insigne, dopo aver giocato da seconda punta contro il Verona e la tribuna contro il Genk. A centrocampo, oltre l’insostituibile Fabian, potrebbe trovare spazio Elmas, ma Allan e Zielinski scalpitano.
Se in attacco e a centrocampo i partenopei hanno l’imbarazzo della scelta, la situazione in difesaè di vera e proprio emergenza. Sono infatti out Mario Rui e Ghoulam per la fascia sinistra che si aggiungono alle assenze già acclarate di Hisay e Maksimovic (e Tonelli fuori lista). Il caso di Ghoulam è ormai emblematico, seppur sembrava essere tornato ai fasti di un tempo in ritiro a Dimaro, l’inizio della stagione ha detto esattamente il contrario. L’algerino, quando chiamato in causa, è apparso fuori forma e con il freno a mano tirato, tanto è vero che in alcuni casi Ancelotti ha preferito schierare calciatori fuori ruolo a sinistra lasciandolo fuori. Da terzino europeo secondo solo a Marcelo (prima dell’infortuno) a riserva e probabile partente a gennaio, questa è la paradossale parentesi discendente del terzino azzurro.Ecco allora la concreta possibilità di vedere Luperto a sinistra per far tornare Di Lorenzo nel suo ruolo a destra, una chance per l’azzurrino di fare esperienza internazionale e mostrare nuovamente senza paura le sue qualità, in bocca a lupo.
In questi giorni l’ambiente Napoli, ritornato fiducioso, sta sognando l’arrivo di Zlatan Ibrahimovic che, come detto dallo stesso campione svedese, riempirebbe il San Paolo tutte le domeniche. Reale invece la notizia su Koulibaly inserito da France Football nella lista dei 30 candidati per il “Ballon d’or”, sicuramente motivo di orgoglio per il colosso azzurro e per il mondo partenopeo.
Ora bisogna sfatare il tabù trasferte in Champions, dove il Napoli non vince da quasi tre anni quando si impose a Lisbona 1-2 nel dicembre del 2016, affinché lo spirito che partite come quella contro il Liverpool sia contagioso anche in campionato e nel proseguo della stagione.
PROBABILI FORMAZIONI:
SALISBURGO (4-4-2): Stankovic; Kristensen, Onguené, Wober, Ulmer; Minamino, Mwepu, Junuzovic, Szoboszlai; Daka, Hwang. All. Marsch
NAPOLI (4-4-2): Meret; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Luperto; Callejon, Elmas, Fabian Ruiz, Insigne; Mertens, Llorente. All. Ancelotti.










