Mertens e Insigne mettono le ali al Napoli

Una vera e propria impresa del Napoli che sbanca la Red Bull Arena, fino a quel momento infatti il Salisburgo non perdeva in casa da 70 partite consecutive tra campionato e coppe. Gli azzurri di Ancelotti sono stati grandissimi a combattere contro le pesanti emergenze in difesa che hanno costretto a schierare una retroguardia con solo due titolari e addirittura nessun difensore in panchina. Un rischio che un coraggioso Carlo Ancelotti si è preso doppiamente quando a sorpresa ha lasciato in panchina Milik e Insigne per Lozano e Zielinski. Ma a discapito di chi era già pronto a crocifiggerlo le sue scelte hanno portato alla vittoria proprio con un gol del capitano azzurro entrato nella ripresa. Il Napoli ha avuto un approccio alla partita straordinario andando vicino al gol con Dries Mertens dopo pochi minuti. Ma erano le prove generali perché al 17° Ciro Mertens faceva partire un missile sotto la traversa da posizione defilata che non ha lasciato scampo al portiere, entrando nella storia del Napoli eguagliando Maradona e, con il raddoppio nella ripresa, il folletto belga superava addirittura Diego arrivando a quota 116 gol con la magia azzurra, Ciro sei Storia!

Ma il Salisburgo non è certo stato a guardare e ha raggiunto i partenopei per due volte con il suo baby fenomeno Haaland. Questo ragazzo del 2000 ha realizzato in 3 partite di Champions League 6 gol con prestazioni fantastiche, scatenando intorno a lui l’interesse delle più grandi squadre d’Europa. Simile nelle movenze e nello strapotere fisico, che non gli ha impedito di mettere in imbarazzo un colosso come Koulibaly, a Bobo Vieri farà di certo le fortune di chi lo acquisterà. La squadra austriaca vista in queste tre partite non ha nulla a che fare con quella dello scorso anno, sembra invece di rivedere i giovani terribili dell’Ajax che sono arrivati in semifinale la stagione passata in Champions. Un Salisburgo che va a mille, sempre attaccando la profondità con un atteggiamento ultra-offensivo che ovviamente mostra il fianco agli avversari.

A tenere a galla il Napoli è stato nuovamente un disumano Meret, autore di parate eccezionali che ormai fanno del portierino azzurro una certezza assoluta a tutti i livelli. Un orgoglio italiano che potrà dire la sua a Euro 2020. Ma a rendere tutto ciò meraviglioso e vincente ci ha pensato il capitano Lorenzo Insigne che, a un minuto dal secondo pareggio del Salisburgo, si è gettato su un assist di Mertens con uno stop a seguire in area di rigore e quasi cadendo ha calciato verso la porta, grazie anche aduna deviazione, superando il portiere per il gol del definitivo 2-3. Poi la corsa pazza verso la panchina dove le emozioni sono cresciute e cambiate in un attimo, passando dalla irrefrenabile gioia iniziale, per poi passare alla rabbia esplosa per le settimane di polemiche ed infine all’amore e all’umiltà del figliol prodigo nell’abbraccio meraviglioso con Carlo Ancelotti. Un abbraccio che in pochi instanti è diventato di gruppo, l’intera rosa azzurra ha sommerso i due lasciando quasi senza fiato il mister che ha avuto solo il tempo di dire a Insigne, “Te l’avevo detto”. Già, Carletto che aveva scelto Mertens e Lozano in attacco per ripartire negli spazi in velocità e Zielinski a sinistra per dare più copertura, aveva rassicurato Insigne che avrebbe giocato nella ripresa e che avrebbe deciso lui la partita.

Un film meraviglioso che ha visto vari super protagonisti, dal miracoloso Meret, al fenomeno Haaland, al record di Ciro Mertens, al decisivo ingresso di Insigne profetizzato da mister Ancelotti. Ora la qualificazione è davvero a un passo, basterà battere il Salisburgo tra 15 giorni al San Paolo, dove vedremo 55.000 cuori partenopei pronti a far volare ai quarti il Napoli.

SALISBURGO (4-4-2): Stankovic (33′ pt Carlos); Christensen, Ramalho, Wober, Ulmer; Daka (23′ st Ashimeru), Mwepu (44′ st Koita), Junuzovic, Minamino; Hwang, Haaland

NAPOLI (4-4-2): Meret; Malcuit, Koulibaly, Luperto, Di Lorenzo; Callejon (35′ st Elmas), Allan, Fabian Ruiz, Zielinski; Lozano (20′ st Insigne), Mertens (31′ st Llorente)

ARBITRO: Turpin (Francia).

MARCATORI: 17′ pt Mertens (N), 40′ pt Haaland (S, su rig.), 19′ st Mertens (N), 27′ st Haaland (S), 28′ st Insigne (N).NOTE: Ammoniti: Haaland, Marsch (S); Malcuit, Lozano, Llorente (N). Recupero: 5′ pt, 3′ st.


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