Incredibile ma vero in soli 3 giorni è cambiato tutto, dall’entusiasmo per la grande vittoria di Salisburgo, passando per l’eccitazione dovuta alla possibilità insperata di accorciare su Juventus e Inter, finendo con un depressivo pareggio a Ferrara che ha fatto crollare il terreno sotto i piedi ai tifosi azzurri.
Inutile ormai dire cosa poteva essere e non è stato perché a questo punto ci troviamo di fronte ad uno scenario completamente diverso e probabilmente decisivo, infatti in altri 3 giorni il Napoli affronterà al San Paolo l’Atalanta e all’Olimpico la Roma. Due partite che sanno di sfide Champions, cruciali classifiche alla mano e considerando lo stato di forma degli orobici, l’unica squadra ad approfittare dei passi falsi delle due battistrada. Contro la grintosa squadra di Gasperini servirà lo spirito visto in Champions e soprattutto un San Paolo caloroso che dovrà sostenere un Napoli evidentemente scosso da questi continui sali e scendi emozionali che non danno certezze stabili alla squadra. Le sicurezze dovranno passare obbligatoriamente anche dalle scelte di formazione di Ancelotti, che deve impiantare negli 11 titolari un’ossatura fissa alla quale il resto della rosa può fare affidamento nei momenti di smarrimento. Infortuni a parte, l’esperienza di questo primo quarto di stagione ha portato alla luce delle verità incontrovertibili, quali le presenze imprescindibili nella formazione di calciatori come Koulibaly, Manolas e Di Lorenzo dietro, Fabian Ruiz a centrocampo e almeno due tra Callejon, Insigne e Mertens. Ecco se i partenopei partissero da questi 6 titolari fissi le rotazioni degli altri 5 potrebbero essere assorbite al meglio dall’intera rosa, unendo cosi la necessità di cambiare per gli incontri ravvicinati e l’importanza di avere sempre in campo i migliori.
I rientri di Maksimovic e Mario Rui dall’infermeria sono sicuramente una buona notizia per il Ancelotti, tenendo conto delle assenze certe di Malcuit (stagione finita), Hysaj e Manolas, il greco dovrebbe tornare proprio contro la sua ex squadra sabato a Roma. Considerando i rientranti e ciò che è mancato contro la Spal, possiamo affermare con certezza che rivedremo Di Lorenzo a destra nel suo ruolo naturale e Fabian a centrocampo a supportare il bomber del momento, Arek Milik. Per il resto potrebbero tornare titolari Callejon e Lozano e ci sarà il dubbio nel ruolo del terzino sinistro tra Luperto e il rientrante Mario Rui, escludendo nuovamente Ghoulam che diventa sempre più un caso per il Napoli.
A Fuorigrotta ci saranno non più di 35 mila spettatori, ben altra prevendita sta imperversando per la partita di Champions contro il Salisburgo, dove si viaggia spediti verso il sold out. Manifesto inequivocabile delle emozioni differenti che genera la competizione europea, non solo nei calciatori stessi ma anche nei tifosi partenopei. Ovviamente sono i risultati a determinare tutto ciò, come sempre vincere aiuta a vincere, e se il Napoli riuscirà a farlo senza continuare a girare sulle montagne russe delle emozioni, allora non ci sarà più differenza tra Campionato e Coppe.
PROBABILI FORMAZIONI NAPOLI-ATALANTA
NAPOLI (4-4-2): Meret; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Luperto; Callejon, Allan, Fabian Ruiz, Insigne; Lozano, Milik. ALL.: Ancelotti. A DISP.: Ospina, Karnezis, Mario Rui, Tonelli, Elmas, Zielinski, Gaetano, Younes, Llorente, Mertens.
ATALANTA (3-4-2-1): Gollini; Toloi, Kjaer, Djimsiti; Hateboer, De Roon, Freuler, Gosens; Malinovskyi, Gomez; Ilicic. ALL.: Gasperini. A DISP.: Sportiello, Rossi F., Ibanez, Castagne, Muriel, Pasalic, Arana, Barrow, Piccoli, Traoré.









